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Il film storico stasera in TV: “Morto Stalin, se ne fa un altro” martedì 5 gennaio 2021

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Il film storico stasera in TV: “Morto Stalin, se ne fa un altro” martedì 5 gennaio 2021 alle 21.15 su Rai 5

Morto Stalin, se ne fa un altro (The Death of Stalin) è un film del 2017 diretto da Armando Iannucci ed interpretato da  Steve Buscemi e Jason Isaacs .

Adattamento cinematografico del romanzo a fumetti La morte di Stalin di Fabien Nury e Thierry Robin, il film, in forma di commedia nera, racconta gli eventi che seguirono la morte di Iosif Stalin nel 1953.

Il 28 febbraio 1953 Iosif Stalin, capo supremo dell’Unione Sovietica, mentre sta per avviare l’ennesima purga politica, crolla a terra stroncato da un’emorragia cerebrale. La sua morte avviene però solo due giorni più tardi, durante i quali la squadra ministeriale del comitato centrale del defunto dittatore si scontra per ottenere il potere supremo. Tra i protagonisti del teatrino di follia e disumanità che ne scaturisce, sono presenti i figli di Stalin, Vasilij e Svetlana, il generale Georgij ŽukovNikita ChruščёvGeorgij MalenkovVjačeslav Molotov e il depravato Lavrentij Berija.

Tutti i ministri e generali accorsi alla dacia del dittatore agonizzante infatti, sentiti, dopo lunghe consultazioni, i pochi dottori rimasti dopo l’epurazione dovuta al “Complotto dei medici“, vengono presi dal panico a causa dell’assenza di Stalin ma dopo una breve quanto ingannevole ripresa il leader muore, lasciando nella disperazione la figlia Svetlana e nello sconcerto tutti gli altri. Il crudele ministro degli affari interni e capo della polizia segreta MVD Berija, ne approfitta per distruggere una scomodissima documentazione, che comprometterebbe oltre a lui stesso, Molotov e diversi ministri della squadra di governo, e per stanziare nel presidio di Mosca gli uomini del MVD, relegando l’esercito nelle caserme. Il ministro inoltre dispone, con diversi pareri contrari iniziali, il congelamento degli arresti dei prigionieri politici ed il rilascio degli internati nei Gulag. Berija gode dell’amicizia del fido Malenkov, vicesegretario generale di Stalin, ora nuovo segretario generale, succeduto al dittatore, ma è apertamente osteggiato da Chruščëv e Kaganovič, desiderosi di spodestare un uomo ormai, per loro, troppo potente e pericoloso. A Chruščëv viene assegnato il compito di organizzare il funerale di Stalin.

Berija, dunque, per evitare il riversarsi in massa della popolazione verso la capitale per il funerale di Stalin, ordina l’immediata sospensione delle linee ferroviarie, ma Chruščëv ne ordina la rimessa in funzione. Nel tentativo di fermare i fanatici giunti da tutta la Russia, gli uomini del MVD di Berija uccidono 1500 civili. Nel frattempo, giunge a Mosca il generale Žukov, per onorare il dittatore scomparso. Il celebre maresciallo dell’Armata Rossa, eroe di guerra, non tarda a chiedere rendiconto a Berija e Malenkov della decisione di fare ritirare l’esercito dalla capitale e della sua sostituzione con l’MVD. Chruščëv quindi trova grazie al generale, l’opportunità di fermare Berija, che di fatto, date le scarse qualità di Malenkov, aveva ormai raggiunto un potere quasi assoluto: un rischio che nessuno dei ministri era pronto a correre. Dopo pesanti pressioni, infatti, convinti tutti i ministri, con l’eccezione di Malenkov, deciso a difendere Berija, Chruščëv ordina l’arresto, ed il processo del pericoloso ministro: dopo svariate pressioni su Malenkov, Chruščëv ne ottiene il consenso a far giustiziare Berija: il ministro, arrestato e processato sommariamente, viene condannato a morte e fucilato dagli uomini del generale Žukov.

Regia di Armando Iannucci

Con: Steve Buscemi e  Jason Isaacs 

Fonte: WIKIPEDIA

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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