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Il film d’autore stasera in TV: “Il labirinto del silenzio” mercoledì 25 gennaio 2022

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Il film d’autore stasera in TV: “Il labirinto del silenzio” mercoledì 25 gennaio 2022 alle 21.15 su Rai 5

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Il labirinto del silenzio (Im Labyrinth des Schweigens) è un film del 2014 diretto da Giulio Ricciarelli ed interpretato dai protagonisti Alexander Fehling e Friederike Becht.

Il film è stato presentato in anteprima al Toronto International Film Festival ed è stato selezionato per rappresentare la Germania ai premi Oscar 2016 per il miglior film straniero, non entrando nella cinquina dei candidati.

Francoforte sul Meno, Germania Ovest, 1958: dopo i tragici eventi della Seconda guerra mondiale, nessuno vuol ricordare il periodo nazista.

Johann Radmann è un giovanissimo procuratore della neonata Repubblica Federale Tedesca, che solitamente è incaricato di risolvere casi di infrazioni stradali. Un giorno il giovane procuratore si imbatte in alcuni documenti portati dal giornalista Thomas Gnielka che aiuteranno a dare, successivamente, il via al processo contro il professore Schulz, che ha prestato servizio ad Auschwitz e continua ad insegnare in un liceo della città, nonostante le disposizioni di legge vietino la presenza di ufficiali SS nell’amministrazione dello Stato.

Sul caso si solleva un notevole interesse e Radmann, con l’appoggio del procuratore generale Fritz Bauer, decide di espandere la ricerca indagando su tutte le persone che hanno prestato servizio come SS e hanno commesso crimini di guerra.

Durante una festa organizzata da Gnielka, Radmann ha l’occasione di conoscere varie persone che avranno un peso nella sua vita. Incontra Marlene Wondrak, un’ex imputata in un processo da lui svolto tempo prima, di cui si innamora, e Simon Kirsch, un sopravvissuto ebreo, il quale ha conservato in una valigia dei documenti riservati con i nomi di alcune SS che prestavano servizio ad Auschwitz. Radmann e Gnielka entrano in possesso di questi documenti all’insaputa di Simon Kirsch.

Per attribuire agli ex soldati tedeschi la giusta sanzione, il giovane avvocato inizia ad interrogare gli ebrei sopravvissuti. Uno di essi è proprio Simon Kirsch che, titubante, racconta del medico delle SS Josef Mengele, detto anche “dottor morte”, il quale prestava servizio ad Auschwitz e aveva fatto delle piccole figlie di Simon le cavie per i suoi esperimenti.

Venuti a conoscenza dei fatti, Radmann e Gnielka iniziano a dargli la caccia. Durante la ricerca Radmann e Gnielka riescono a far arrestare alcuni degli ex ufficiali delle SS come Fritzsch, l’aiutante di campo di Rudolf Höss, primo comandante del campo di concentramento di Auschwitz, e Robert Mulka, suo aiutante.

Mentre le indagini procedono con difficoltà, Radmann viene a sapere da sua madre che anche suo padre era un ufficiale del partito nazista. A ciò si aggiunge la notizia che Simon Kirsch è in ospedale e, insieme a Gnielka, gli fa una visita. Simon, che sta in pessime condizioni di salute, chiede ai due amici di andare ad Auschwitz al suo posto e recitare il Kaddish per le sue figlie morte, ma Radmann rifiuta per concentrarsi sul lavoro.

Dopo aver lasciato l’ospedale, Radmann ascolta la confessione di Gnielka, che da giovane era stato soldato nazista in forza ad Auschwitz; così litiga con lui. Tutte queste rivelazioni provocano nel giovane procuratore una forte crisi di coscienza che lo porta prima alla rottura del fidanzamento con Marlene ed in seguito alla consegna delle proprie dimissioni dall’incarico che aveva intrapreso con grande determinazione ma che ora gli sembra inassolvibile per l’enorme e generalizzata quantità di responsabilità che gran parte del popolo tedesco sembra nascondere. Dopo un breve periodo di lavoro presso lo studio di un famoso avvocato di Francoforte, ben presto si rende conto che non può abbandonare l’indagine e si reca dal procuratore generale Fritz Bauer a ritirare le proprie dimissioni. Riprende di nuovo le indagini e decide di recitare il Kaddish per le figlie di Simon, riuscendo a chiarirsi con Gnielka davanti al campo di concentramento.

Ritornati a Francoforte, nel 1963 inizia il processo di Francoforte (o Secondo Processo di Auschwitz) che durerà fino al 1965.

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Regia di Giulio Ricciarelli

Con: Alexander Fehling e Friederike Becht

Fonte: WIKIPEDIA

In Germania, negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale, alcune istituzioni tedesche decidono di portare avanti una cospirazione per occultare i crimini di Auschwitz.

Nel 1958, a Francoforte, il giovane Pubblico Ministero Johann Radmann s’imbatte in alcuni documenti che lo aiutano ad avviare il processo contro diversi militari delle SS che hanno prestato servizio ad Auschwitz.

Il film di Giulio Ricciarelli “Il labirinto del silenzio” – in onda martedì 25 gennaio alle 21.15 su Rai5, senza interruzioni pubblicitarie e disponibile in lingua originale – è la storia, basata su fatti reali, di Radman e dei suoi sforzi per assicurare i responsabili alla giustizia.

Nel cast, Alexander Fehling, André Szymanski, Friederike Becht, Johannes Krisch, Hansi Jochmann.