mercoledì, Gennaio 20, 2021
Home > Arte, Cultura e Spettacoli > Il film consigliato stasera in TV: “LA RAGAZZA DEL DIPINTO” sabato 17 novembre 2018

Il film consigliato stasera in TV: “LA RAGAZZA DEL DIPINTO” sabato 17 novembre 2018

Il film consigliato stasera in TV: “LA RAGAZZA DEL DIPINTO” sabato 17 novembre 2018 alle 21:20 su CANALE 5

 

La ragazza del dipinto (Belle) è un film storico e drammatico del 2013 diretto da Amma Asante, scritto da Misan Sagay e prodotto da Damian Jones. Con protagonisti Gugu Mbatha-Raw, Tom Wilkinson, Miranda Richardson,Penelope Wilton, Sam Reid, Matthew Goode, Emily Watson, Sarah Gadon,Tom Felton e James Norton.

Il film trae ispirazione dal ritratto del 1779 di Dido Elizabeth Belle accanto a sua cugina Lady Elizabeth Murray, a Kenwood House, che fu commissionato dal loro prozio, William Murray, I conte di Mansfield, allora Lord Chief Justice of England. Molto poco si conosce della vita di Dido Belle, che nacque nelleIndie Occidentali ed era la figlia meticcia illegittima del nipote di Mansfield. Il padre la trova che vive in povertà e la affida alle cure di Mansfield e di sua moglie.

La pellicola è stata presentata al Toronto International Film Festival l’8 settembre 2013.

Ritratto del 1779 di Dido Elizabeth Belle accanto alla cugina Lady Elizabeth Murray

Dido Elizabeth Belle Lindsay è la figlia naturale del capitano Sir John Lindsay e di una donna di colore. La ragazza verrà cresciuta però come una vera aristocratica nell’Inghilterra del diciottesimo secolo. Il padre, prima di partire al comando di una nave, la affida alle cure dello zio,William Murray, I conte di Mansfield, che presiede la Suprema Corte del King’s Bench. La sua condizione di mulatta non le consente di occupare in società la stessa posizione della cugina Elizabeth, insieme alla quale cresce nella casa di Mansfield, presso Hampstead, anche quando dopo la morte del padre diventa un’ereditiera con una cospicua rendita annua.

In casa dello zio Dido conosce il giovane figlio del vicario di Hampstead, John Davinier, che si occupa di legge e collabora con lo zio di Dido nello spinoso caso della nave Zong (Massacro della Zong). La decisione della questione giudiziaria spetta alla corte presieduta da Lord Mansfield, che è il giudice più alto in grado in tutto il Regno Unito. Tale caso riguarda la richiesta all’assicurazione, da parte dell’armatore della nave, di pagare il risarcimento per la morte degli schiavi di colore assicurati, morti durante il tragitto in mare. Il capitano della nave sostiene che gli schiavi siano stati gettati in mare per salvare l’equipaggio della nave, in quanto non vi era sufficiente acqua potabile per tutti. Da John Davinier, però, Dido viene a sapere che gli schiavi sono stati gettati in mare incatenati fra loro perché erano malati. Poiché essi erano stati assicurati per la vita, ma non per la malattia, la loro morte non sarebbe avvenuta per la necessità di salvare la nave, ma per ottenere dall’assicurazione una somma di denaro superiore a quella che si sarebbe ricavata vendendoli una volta arrivati a destinazione. La questione, in realtà, si colloca sullo sfondo più ampio del tema della legittimità dei principi su cui si fonda la schiavitù, fonte di ricchezza per molti mercanti inglesi e, in ultima analisi, dell’intero Regno Unito. Quando Lord Mansfield capisce quali siano le posizioni di Davinier, interrompe il suo apprendistato e gli proibisce di continuare a vedere Dido.

Le due cugine conoscono anche i due fratelli Ashford, che frequentano anche a Londra. Il maggiore dei due fratelli Ashford, che disprezza Dido per il colore della sua pelle, è interessato a contrarre un matrimonio di interesse, che gli consenta di ottenere i mezzi economici giudicati necessari per intraprendere una carriera politica di successo. Quest’ultimo, seppure inizialmente interessato a Elizabeth, cessa di farle la corte non appena si saprà che la giovane non erediterà nulla delle fortune del padre. Il più giovane dei due fratelli, Oliver Ashford, corteggia invece Dido e, con l’assenso di Lord Mansfield, si fidanza con lei. Dido, tuttavia, comunica a Davinier alcune prove, scoperte fra le carte dello zio, che smentiscono la versione dei fatti secondo cui la nave sarebbe stata impossibilitata a procurarsi l’acqua necessaria per far vivere anche il carico di schiavi.

Dido si scopre innamorata di Davinier, benché lo sappia già promesso da tempo a un’altra fanciulla. Continua a frequentarlo di nascosto, fino a quando lo zio non scopre la frequentazione. Davinier, a quel punto, dichiara il proprio amore per la giovane mulatta e continua a perorare la causa degli schiavi di colore morti nel caso che Lord Mansfield è chiamato a decidere. Dido rompe il fidanzamento con il giovane Ashton, e Lord Manshfield decide il caso in favore degli assicuratori della nave, pronunciandosi così indirettamente contro il commercio degli schiavi. Il caso della Zong gettò le basi per l’abolizione della schiavitù. Al termine del processo Lord Mansfield si offre di appoggiare la carriera di Davinier, che alla fine sposerà Dido.

Regia di Amma Asant

Con Tom Wilkinson, Gugu Mbatha-Raw ed Emily Watson

Fonte: WIKIPEDIA

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *