lunedì, aprile 22, 2019
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Migliorare la Concentrazione con il Cibo Giusto

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Migliorare la Concentrazione con il Cibo Giusto – Ogni studente sa che sfida sia mantenere la calma nel giorno di un esame. Non importa quanto si sia studiato e quanti preparativi si siano fatti: viene sempre quella sensazione di peso allo stomaco.

Questo perché il corpo ha in realtà due sistemi nervosi – uno nel cervello collegato al sistema nervoso centrale e uno nel tratto digestivo – e i due parlano tra loro! Questo “secondo cervello” è chiamato sistema nervoso enterico, e influenza l’umore e lo stato mentale. Le tensioni all’intestino, nel 90% dei casi, finiscono al cervello e non il contrario, ed è per questo che mangiare prima di un esame può influire tantissimo.

Non solo studenti ma anche gli sportivi di ogni categoria cercano nel cibo un alleato fedele per migliorare le loro prestazioni. Attività come il gioco del poker o gli scacchi richiedono di mantenere un’elevata concentrazione per diverse ore consecutive. Alcuni famosi giocatori professionisti puntano proprio sul pianificare l’alimentazione nei dettagli per migliorare l’attività mentale e ottenere risultati favorevoli.


A molti studenti, sportivi e lavoratori, in seguito a lunghe sessioni, capita di soffrire di mal di testa e stanchezza a causa di ciò che si sta facendo o studiando. Alla maggior parte delle persone, a volte, serve un giorno per riportare il cervello di nuovo in pista. Spesso però non si ha il lusso di poter sprecare un giorno, meglio mangiare quegli alimenti che diano al cervello una spinta per vincere la stanchezza.

Per tutti i caffeinomani c’è una buona notizia: ricerche condotte dall’Università di Edimburgo e Southampton hanno dimostrato che il caffè è un bene per il cervello. Lo studio suggerisce che se si bevono almeno 3 tazzine al giorno, difficilmente si contrae il morbo di Alzheimer e allo stesso tempo il cervello lavorerà in maniera più efficiente. È un sollievo sapere che il caffè faccia così bene!

Che cosa si dovrebbe mangiare esattamente?

Il cervello utilizza il 40% di tutta l’acqua, il 50% dei grassi Omega 3 e 6, il 35% di tutte le vitamine e minerali e il 20% di tutto il glucosio nel corpo. Un’ottima colazione a base di cereali, uova e yogurt insieme ad una mela è il massimo. Una ciambella o un cornetto darebbero un effetto opposto, a causa dell’alta quantità di zuccheri aggiunti. Meglio fornire al cervello il glucosio attraverso frutta e verdure. Uva e soprattutto mirtilli sono considerati frutti miracolosi, in quanto migliorano la memoria a breve termine e rallentano l’invecchiamento.

Durante la giornata mangiate uova, pollo e pesce, uno o due volte alla settimana, in quanto ricchi di vitamina B che migliora le capacità cognitive. Evitate di esagerare con le porzioni e di consumare alcolici: andrebbe a scapito della concentrazione pomeridiana.

Mentre si sta scrivendo un saggio o si lavora su un progetto, è buona abitudine fare uno spuntino con carote o finocchi. Appesantirsi è controproducente, in quanto può portare all’abbiocco: meglio sgranocchiare noci e frutta secca in genere che aiutano a sentirsi pieni. Inoltre si avrà un aiuto per migliorare la memoria e impedire al cervello di sentirsi stanco all’improvviso.

Mangiare o no prima di un evento?

Se si è riusciti a dormire, il corpo è in modalità digiuno e ha bisogno urgentemente di carburante per nutrire il cervello. Gli studenti che riescono ad afferrare un morso al mattino riescono meglio nei test. Lo stesso vale per gli sportivi prima di un qualsiasi allenamento. Quindi svegliarsi in tempo per fare una colazione salutare ricca di frutta è d’obbligo se si vuole il meglio per se stessi.

È fondamentale rimanere costantemente idratati, in quanto il cervello utilizza un’incredibile quantità di acqua per poter svolgere tutte le sue funzioni al meglio. Questo è il motivo per cui si sviluppano mal di testa, stanchezza, e incapacità a concentrarsi se si è anche solo leggermente disidratati.

Ricordarsi che una mancanza di nutrienti adeguati porta a uno squilibrio chimico nel cervello, che può far sentire depressi o ansiosi oltre la già normale tensione. Non importa quanto ci si senta nervosi, bisogna sapere che digiunare non è mai la soluzione migliore.

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