lunedì, Ottobre 26, 2020
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Brexit: la May chiede all’UE un rinvio al 30 giugno ma per Tusk il sì è condizionato all’accordo

Dopo il voto contrario sull’accordo con la UE ricevuto alla Camera dei Comuni alla Premier britannica restano poche strade percorribili, e l’unica approvata dal Parlamento inglese è la richiesta di un breve rinvio della Brexit alla Unione Europea.

A tale riguardo il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk ha dichiarato “Alla luce delle consultazioni che ho condotto negli ultimi giorni credo che una breve proroga della Brexit sia possibile, ma condizionata a un voto positivo alla Camera dei comuni”.

Poi, in risposta alla lettera della premier britannica che gli annunciava l’intenzione di chiedere un rinvio al 30 giugno e un terzo voto a Westminster dopo il Consiglio Ue del 21-22 marzo Tusk ha aggiunto: “L’estensione del divorzio al 30 giugno non esclude un “no deal” se il Parlamento non ratificherà l’accordo di divorzio Ue”.

Comunque il fatto che i negoziati sulla Brexit non avrebbero portato fortuna al Governo britannico era stato chiaro fin da subito con le dimissioni dell’allora Primo Ministro Cameron. Ma nessuno si sarebbe mai aspettato un calo così importante per tutta la compagine conservatrice, che ora sembra a corto di leader, pur essendosi fatta promotrice del referendum e quindi “avendo ascoltato e preso atto della volontà popolare”.

Da un lato l’area più radicale del centrodestra vuole spingere il Governo verso una Hard Brexit (ovvero senza una trattativa con l’Unione Europea), mentre la minoranza socialista spinge per effettuare un secondo referendum, in modo da ripassare la palla ai cittadini inglesi.

Quel che è certo è che Theresa May esce da questa vicenda fortemente indebolita, sia all’interno delle istituzioni, sia come leader del suo partito, ma non sembrano esserci alternative alla guida deiTories.

Andrea Zappelli

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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