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Docudì2019, ultimi due appuntamenti

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Docudì2019 – concorso di cinema documentario. Ultimi due appuntamenti

Venerdì 10 maggio ultima proiezione dedicata all’Arte

 sabato 11 maggio serata di Premiazione:
proclamazione del vincitore, e a seguire EVENTO SPECIALE: incontro con la regista 
Antonietta De Lillo

    Venerdì 10 maggio #Docudì2019 ultimo appuntamento con DOC ARTE. Verrà presentato (fuori concorso) Lawrence Carroll, Finding a Place di Simona Ostinelli 53’, 2018.

Lawrence Carroll, grande interprete del monocromo, da oltre trent’anni porta avanti la sua ricerca con profonda coerenza e dedizione al linguaggio della pittura. Il film è un viaggio emozionante nella storia dell’artista, da New York dove è iniziata la sua avventura fino a Bolsena dove vive attualmente. Lo seguiamo in Svizzera mentre prepara la retrospettiva al Museo Vincenzo Vela di Ligornetto.

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sabato 11 MAGGIO PREMIAZIONI e “Evento Speciale”

Sabato 11 maggio giornata conclusiva a Pescara, al museo Vittoria Colonna, del concorso di cinema documentario #Docudì2019 promosso dall’assessorato alla Cultura del comune di Pescara e dall’’A.C.M.A.

L’appuntamento è alle ore 17:15 per la proclamazione del vincitore della edizione 2019 e dopo, in anteprima regionale, il film Metamorfosi Napoletane di Antonietta De Lillo CHE SARA’ PRESENTE IN SALA

 

Metamorfosi Napoletane è l’unione del primo ritratto realizzato da Antonietta De Lillo nel 1993, Promessi Sposi, e del suo ritratto più recente, Il Signor Rotpeter, presentato alla 74° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Due conversazioni profondamente diverse, una con personaggi realmente esistenti e una con un personaggio inventato, ma unite dalla necessità dei loro protagonisti di effettuare una trasformazione radicale su se stessi, una metamorfosi.

 

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Info relative ai Promessi Sposi

La storia d’amore di una coppia in cui lui, prima, era una lei.

Una testimonianza della forza dell’amore che lega due persone, due Promessi Sposi dei nostri giorni. Il racconto avanza come un thriller in cui i due protagonisti nascondono un mistero: tracce visive, cicatrici su un braccio, dettagli s’insinuano nella loro storia, fino a svelare l’enigma. Lui prima era una lei. Una metamorfosi contemporanea resa possibile dal loro amore.

 

info relative al Signor Rotpeter

Non cercavo la libertà, ma solo una via d’uscita. Franz Kafka

Sulle pagine di una rivista, nel 1917, appare un racconto firmato da Franz Kafka.

Il racconto, “Una relazione per un’Accademia”, è una lezione universitaria tenuta dal Signor Rotpeter, una scimmia diventata uomo, nella quale si ripercorrono le fasi della sua metamorfosi.

Il ritratto immaginario di Antonietta De Lillo si muove su due piani: da una parte i frammenti della lezione universitaria kafkiana, come fossero la messinscena del suo passato, dall’altro il suo presente. La regista crea un personaggio cinematografico che porta in sé istanze senza tempo quali libertà, sopravvivenza, via d’uscita, e ne fa un ritratto immerso nella nostra contemporaneità.

Attraverso questa narrazione inedita Antonietta De Lillo dà vita a un Rotpeter “napoletanizzato”: cammina per le strade di Napoli, nei giardini comunali di Molosiglio, percorre le scale dell’Università Federico II, osserva le famiglie che trascorrono la domenica nel bosco di Capodimonte, e infine concede a una invisibile giornalista una lunga intervista.
Nonostante il Signor Rotpeter sia una figura frutto dell’immaginazione, in bilico tra animale e uomo, la grandezza del cinema è di riuscire a dargli consistenza reale, a renderlo un essere che ciascuno di noi potrebbe incontrare un giorno qualsiasi uscendo di casa.

L’incontro con il Signor Rotpeter e le sue riflessioni sui nostri tempi e sul suo sentire, mettono lo spettatore di fronte a uno specchio e lo portano a riconoscersi in questo strano individuo e nella sua metamorfosi.