lunedì, Ottobre 26, 2020
Home > Italia > Revocata la scorta, il Capitano Ultimo: “Nessun pericolo, la mafia non c’è più. E’ stato un gioco”. Ma il popolo si mobilita

Revocata la scorta, il Capitano Ultimo: “Nessun pericolo, la mafia non c’è più. E’ stato un gioco”. Ma il popolo si mobilita

ultimo

Un tam tam delicato si diffonde. Una voce umile,  ma forte si alza: “Ridategli la scorta!”. In moltissimi saranno nelle strade  e racconteranno questa lotta. Con gentilezza chiederanno al popolo di non lasciare solo un servitore del popolo. Ed in tanti stanno chiedendo ai cittadini italiani di affiggere il volantino riprodotto di seguito in foto nei comuni (nelle caserme, nei municipi, nelle parrocchie o anche solo al palo del cartello del Comune di appartenenza), di diventate testimoni e di inviare una foto all’ Hashtag (modalità pubblica): #IOSTOCONCAPITANOULTIMO. 


“Nessun pericolo – twitta il Colonnello Sergio De Caprio, il Capitano Ultimo – , la #mafia non c’è più, è stato un gioco. Tutti invitati alla prossima #cerimonia : Via la #tutela al #capitanoultimo , in fondo se l’è cercata, e basta indagini, non servono più. @ritadallachiesa

E pubblica la lettera, a lui indirizzata avente in oggetto: “Comunicazione di avvio del procedimento di revoca, ai sensi dell’art.7 della legge 241/1990. “Si comunica che, su conforme parere della Commissione Centrale Consultiva per l’adozione delle misure di protezione personale, di cui all’art.3 del DL 83/2002, convertito dalla legge 133/2002, è stato dato avvio al procedimento di revoca del dispositivo di 4° livello “tutela su auto non protetta” in atto a protezione della S.V., atteso che dall’istruttoria svolta in sede locale ed a livello centrale non sono emersi specifici indicatori di rischio riferiti alle ipotesi di pericolo o minaccia di cui all’art. 1 del DL. 83/2002, snche con riferimento agli episodi incendiari citati nella sentenza del Tribunale Amministrativo del Lazio n.8249/2019, che non sono risultati riconducibili alla Sua sicurezza personale, nè sono stati evidenziati ulteriori elementi che inducono a ritenere necessario il mantenimento di uno dei dispositivi di cui all’art. n.8 del DM 28 maggio 2003.

Al riguardo, si informa che entro e non oltre 10 giorni dalla data di notifica del presente atto la S.V. potrà presentare, per il tramite della Prefettura di Roma, eventuali memorie scritte e documenti di interesse, ritenuti rilevanti ai fini dell’adozione della determinazione finale”. Sembra incredibile, eppure è così. Che il popolo italiano non abbandoni il Capitano Ultimo. Che gli sia restituita la scorta.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

One thought on “Revocata la scorta, il Capitano Ultimo: “Nessun pericolo, la mafia non c’è più. E’ stato un gioco”. Ma il popolo si mobilita

  1. Il mio modesto parere è che all’epoca capitano ultimo ora colonnello penso che la scorta debba essere di dovere fino alla fine dei suoi giorni me ne auguro per il colonnello almeno altri cento servitore dello stato a combattere La mafia ed ora vogliono revocargli la scorta poi ci sono i pentiti ex mafiosi che la scorta è d’obbligo ba ma l’italia Difende sempre le persone sbagliate ? . Signor colonnello le persone per bene sono sicuramente dalla sua parte incrociamo le dita e siamo tutti con lei

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *