lunedì, Dicembre 6, 2021
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Revocata la scorta, il Capitano Ultimo: “Nessun pericolo, la mafia non c’è più. E’ stato un gioco”. Ma il popolo si mobilita

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Un tam tam delicato si diffonde. Una voce umile,  ma forte si alza: “Ridategli la scorta!”. In moltissimi saranno nelle strade  e racconteranno questa lotta. Con gentilezza chiederanno al popolo di non lasciare solo un servitore del popolo. Ed in tanti stanno chiedendo ai cittadini italiani di affiggere il volantino riprodotto di seguito in foto nei comuni (nelle caserme, nei municipi, nelle parrocchie o anche solo al palo del cartello del Comune di appartenenza), di diventate testimoni e di inviare una foto all’ Hashtag (modalità pubblica): #IOSTOCONCAPITANOULTIMO. 


“Nessun pericolo – twitta il Colonnello Sergio De Caprio, il Capitano Ultimo – , la #mafia non c’è più, è stato un gioco. Tutti invitati alla prossima #cerimonia : Via la #tutela al #capitanoultimo , in fondo se l’è cercata, e basta indagini, non servono più. @ritadallachiesa

E pubblica la lettera, a lui indirizzata avente in oggetto: “Comunicazione di avvio del procedimento di revoca, ai sensi dell’art.7 della legge 241/1990. “Si comunica che, su conforme parere della Commissione Centrale Consultiva per l’adozione delle misure di protezione personale, di cui all’art.3 del DL 83/2002, convertito dalla legge 133/2002, è stato dato avvio al procedimento di revoca del dispositivo di 4° livello “tutela su auto non protetta” in atto a protezione della S.V., atteso che dall’istruttoria svolta in sede locale ed a livello centrale non sono emersi specifici indicatori di rischio riferiti alle ipotesi di pericolo o minaccia di cui all’art. 1 del DL. 83/2002, snche con riferimento agli episodi incendiari citati nella sentenza del Tribunale Amministrativo del Lazio n.8249/2019, che non sono risultati riconducibili alla Sua sicurezza personale, nè sono stati evidenziati ulteriori elementi che inducono a ritenere necessario il mantenimento di uno dei dispositivi di cui all’art. n.8 del DM 28 maggio 2003.

Al riguardo, si informa che entro e non oltre 10 giorni dalla data di notifica del presente atto la S.V. potrà presentare, per il tramite della Prefettura di Roma, eventuali memorie scritte e documenti di interesse, ritenuti rilevanti ai fini dell’adozione della determinazione finale”. Sembra incredibile, eppure è così. Che il popolo italiano non abbandoni il Capitano Ultimo. Che gli sia restituita la scorta.

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