domenica, 15 Dicembre, 2019
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Il film in seconda serata consigliato in TV: “LAST VEGAS” sabato 16 novembre 2019

film last vegas
Il film in seconda serata consigliato in TV: “LAST VEGAS” sabato 16 novembre 2019 alle 22:40 su 20 MEDIASET (Canale 20) 
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Last Vegas è un film del 2013 diretto da Jon Turteltaub, con protagonisti Michael DouglasRobert De NiroMorgan Freeman e Kevin Kline. Il film ha aperto l’edizione 2013 del Torino Film Festival: è stato proiettato il 22 novembre all’Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto. Anno 2084. Su Marte due individui passeggiano in tuta spaziale; uno dei due cadendo in un fosso si rompe il casco, causando la depressurizzazione della tuta. L’altro, una donna bruna, resta a guardare impotente mentre il compagno sta morendo. In realtà la scena era un incubo di Douglas Quaid, un operaio edile sposato con una donna di nome Lori. Ossessionato dal desiderio di visitare il pianeta rosso per cercare una risposta ai suoi sogni, Quaid decide di andare alla Rekall, una compagnia capace di impiantare false memorie di viaggi mai accaduti attraverso un avanzato tipo di realtà virtuale. Nonostante l’avvertimento di Harry, un suo collega, Quaid si sottopone al trattamento della Rekall accettando l’opzione di essere un agente segreto che scopre antiche tecnologie aliene per rendere l’esperienza virtuale più interessante. Dopo aver selezionato il programma Cieli azzurri su Marte e aver chiesto alcuni dettagli a Quaid, i tecnici lo addormentano per iniziare l’innesto. Poco dopo però, Quaid si risveglia e assale i tecnici insistendo con la paranoia che lo hanno “fatto scoprire” e afferma di non essere Quaid. Dopo averlo sedato, gli addetti scoprono che lui è già stato sottoposto ad un innesto. Per evitare guai, i tecnici cancellano dalla memoria di Quaid la sua visita alla Rekall, lo rimborsano e lo fanno riportare a casa. Quaid si risveglia in un taxi nei dintorni della sua abitazione e sulla strada incontra Harry insieme ad un gruppo di uomini, che lo attaccano all’improvviso con l’intenzione di ucciderlo a causa della sua visita alla Rekall; tuttavia Quaid scopre di avere a livello istintivo delle capacità combattive eccezionali e riesce ad eliminarli tutti. Quando Quaid torna a casa e cerca di spiegare l’accaduto a Lori, la donna chiama i rinforzi e lo aggredisce rivelandogli di non essere sua moglie e che la sua attuale vita è tutta un innesto. Subito dopo, Quaid è costretto a fuggire dall’appartamento quando giungono le forze dell’ordine guidate da Richter, che lo vogliono catturare. Riuscito a sfuggire agli agenti, Quaid riceve una valigetta da un uomo che afferma di aver lavorato con lui in passato e che sta seguendo le sue istruzioni. La valigetta contiene denaro, un travestimento con dei falsi documenti di identità e un attrezzo che Quaid usa per estrarre il dispositivo di rilevamento che ha impiantato nella narice. La valigetta contiene anche un video di un uomo identico a lui chiamato Carl Hauser, che gli racconta che un tempo lavorava su Marte come agente a caccia dei membri della rivolta marziana per conto dell’amministratore planetario Vilos Cohaagen, ma in seguito lo ha tradito, unendosi ai ribelli, quando scoprì scottanti verità. Hauser crede che Cohaagen sia dietro il suo lavaggio cerebrale e quindi gli intima di recarsi su Marte per scoprire come stanno le cose e fermarlo. Quaid usa i soldi e il travestimento della valigetta per raggiungere la colonia marziana dove seguendo gli indizi forniti da Hauser, fa amicizia con un tassista di colore di nome Benny, che lo accompagna a Venusville, un quartiere a luci rosse della colonia, dove vivono delle persone, alcune delle quali mutate per via della scarsa protezione contro le radiazioni. In un pub Quaid incontra Melina, identica alla donna del suo incubo, una personalità di spicco tra le forze ribelli. La donna si rifiuta di parlargli, credendo che sia sempre stato una spia del nemico. In seguito, Quaid riceve la visita di Lori e dal dottor Edgemar, lo sviluppatore della Rekall. I due cercano di spiegare a Quaid che il suo viaggio virtuale è andato storto e tutte le esperienze che ha vissuto dalla notte in cui ha lasciato la Rekall sono solo il frutto di un delirio paranoico che ha creato il suo cervello. Quaid quasi si convince, ma quando nota la tensione di Edgemar, crede che stia collaborando col nemico e gli spara alla testa. Gli uomini di Richter irrompono nella stanza e tentano di catturare Quaid, il quale viene salvato dall’intervento di Melina, che uccide tutti gli uomini e viene coinvolta in una colluttazione con Lori, venendo a sua volta salvata da Quaid, che uccide la sua ex-moglie. I due tornano a Venusville, accompagnati da Benny, dove si nascondono in un passaggio segreto mentre i ribelli tengono testa agli uomini di Richter; Cohaagen ordina così la ritirata e fa isolare il quartiere, bloccandone l’alimentazione di ossigeno e condannando gli abitanti a morte certa, se Quaid non si consegna a loro. Quaid, Melina e il tassista Benny riescono a raggiungere il quartier generale sotterraneo della ribellione. Quaid incontra il capo dei ribelli: Kuato, un piccolo mutante umanoide con poteri telepatici, congiunto nel ventre di un uomo chiamato George. Indagando nella mente di Quaid, Kuato gli fa ricordare di essere a conoscenza di un reattore che si trova sotto Monte Piramide, costruito mezzo milione di anni prima dai Marziani un tempo abitanti del pianeta, in grado di fornire ossigeno per tutti se attivato, infatti Cohaagen ha celato l’esistenza di questo reattore perché ciò gli negherebbe il controllo sulla colonia marziana. Kuato implora Quaid di innescare il reattore per liberare Marte dal regime draconiano di Cohaagen. Prima di poter procedere però, le forze di Cohaagen assalgono la base ribelle, rivelando che Benny faceva in realtà il doppio gioco. Richter uccide Kuato e porta Quaid e Melina nell’ufficio di Cohaagen, il quale gli mostra un altro video di Hauser, rivelando che l’intera esperienza di Quaid è parte di un’elaborata operazione top secret architettata da lui e Cohaagen, i quali sono in realtà grandi amici, per scovare i ribelli. Cohaagen ordina che Quaid e Melina vengano sottoposti ad un ulteriore lavaggio del cervello che faccia tornare Quaid quello che era prima, ossia Hauser, e che renda Melina sua devota compagna. Tuttavia, Quaid e Melina riescono a liberarsi e scappare, raggiungendo il reattore alieno, uccidendo per la strada Benny, Richter e i suoi uomini. Cohaagen arriva per primo nella sala del manufatto alieno con l’intenzione di distruggerlo con una bomba, perché secondo lui il reattore innescherebbe una reazione di fusione nucleare di enormi proporzioni, uccidendo tutti i presenti sul pianeta. Il dittatore viene fermato dall’arrivo di Melina, che gli spara sulla spalla mentre Quaid getta via l’ordigno, che esplode distruggendo un sigillo sul muro della sala, causandone la violenta depressurizzazione. Cohaagen viene aspirato fuori e gettato sulla superficie di Marte, dove muore brutalmente di asfissia e decompressione. Quaid riesce ad attivare il reattore e prima che lui e Melina vengano aspirati fuori e subiscano la fine di Cohaagen, il reattore scioglie lo strato di ghiaccio esterno del nucleo di Marte, facendo fuoriuscire l’ossigeno sulla superficie. Una nuova atmosfera spazia tutto il cielo di Marte, che frantuma i vetri della colonia marziana dando agli abitanti aria fresca da respirare. Mentre coloni e mutanti compiono i primi passi sotto il cielo azzurro di Marte terraformato, Quaid si domanda se questo in realtà non sia tutto un sogno, prima di baciare Melina. Regia di Paul Verhoeven Con Arnold Schwazenegger  Fonte: WIKIPEDIA

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

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