martedì, Ottobre 27, 2020
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Elezioni in Regno Unito: quale esito possiamo aspettarci?

Elezioni in Regno Unito: nelle ultime settimane sono stati interpellati i cittadini inglesi, un campione di circa 100.000 aventi diritto di voto. Come si saranno espressi?

Il 43% ha espresso la propria fiducia nei confronti del Partito Conservatore, capeggiato da Boris Johnson, noto ai più per essere stato sindaco a Londra, una delle città più cosmopolite del mondo, e successivamente tra i promotori della Brexit, che ora ha subito un forte rallentamento.

Segue, neanche a dirlo il Partito Laburista di Corbyn, con il 34% e in leggera ripresa. Apparentemente sembra un buon risultato, ma le posizioni all’interno del partito (in particolare sulla Brexit) sono le più disparate; ciò potrebbe aver determinato un recupero del consenso elettorale al di sotto delle aspettative, o perlomeno di quello che si poteva rosicchiare ai Tory in questo periodo di grande incertezza.

Elezioni: la situazione diventa ancora più delicata alla conta dei seggi

La situazione diventa ancora più delicata alla conta dei seggi: i Conservatori ambiscono a totalizzare ben 339 seggi su 650, questo sarebbe il miglior risultato per loro dal 1987. Secondo il rilevamento, considerato anche l’errore statistico questo è il massimo che potrebbero ottenere; la forbice oscilla per l’appunto tra 339 e 311, che tuttavia non basterebbero per portare avanti il progetto di hard brexit, paventato più volte da Johnson. Per i laburisti invece si prospettano all’incirca 231 seggi (+20 rispetto alle ultime elezioni).

Resta da capire, in caso di “Parlamento in bilico” con chi potrebbe allearsi il partito dei Tory, visto che i nazionalisti più radicali di Nigel Farage, probabilmente non conquisteranno nemmeno un seggio ed in parlamento rischiano di essere presenti, oltre alle due forze politiche sopra citate solamente il Partito Nazionalista Scozzese con 41 rappresentanti, ed i liberal-democratici con 15 seggi.

Andrea Zappelli

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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