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Azienda olandese presenta la prima casa prefabbricata al mondo in cemento di canapa

canapa

Il cemento di canapa è sicuramente uno dei materiali da costruzione più innovativi e promettenti dei nostri tempi: un materiale versatile e ben isolante, che un’azienda olandese sta attualmente testando e utilizzando in maniera proficua per l’edilizia.

Presto le persone in tutto il mondo potranno vivere in case veramente convenienti, ecosostenibili e robuste. Le case in cemento di canapa possono essere costruite in un tempo decisamente più breve rispetto ad una casa convenzionale. La resistenza al terremoto, la durabilità e l’accessibilità economica sono fattori che attirano giustamente l’attenzione delle persone su questo affascinante materiale da costruzione.

La prima casa prefabbricata in cemento di canapa è stata costruita dalla società olandese Dun Agro

La prima casa prefabbricata in cemento di canapa è stata costruita dalla società olandese Dun Agro. Molte persone sanno che la canapa può essere utilizzata per quasi tutto, dai materiali da costruzione pesanti agli indumenti, al cibo e al biocarburante. Malgrado quello che si possa pensare, non contiene THC (tetraidrocannabinolo, un ingrediente principale attivo nella cannabis) e non è psicoattivo. È un requisito legale il rispetto di una determinata soglia di THC.

Il calcestruzzo prodotto da Dun Agro è realizzato con fibre di canapa, colla e acqua. Si dice che dopo un certo periodo di tempo si indurisca ancora di più e offra anche un ottimo isolamento per una casa.

Dun Agro ha presentato questa innovativa casa il 30 novembre 2018. Da allora, hanno costruito una seconda casa e progettano di costruirne di più. Stimano la loro capacità fino a 500 case costruite con questo materiale ogni anno. 

La società è famosa per essere stata la prima a costruire con successo una casa di canapa prefabbricata, sebbene altri abbiano sicuramente prodotto calcestruzzo di canapa prima di loro. Per le persone che vogliono avere un impatto positivo sull’ambiente, si dice che la canapa consumi circa 13.500 chilogrammi di CO2 durante la crescita.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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