domenica, Novembre 29, 2020
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Fermo, blitz interforze a Lido Tre Archi: zone blindate e controlli a tappeto

tre archi

Controlli disposti dal Questore di Fermo nella località Tre Archi per il contrasto all’immigrazione clandestina, allo spaccio di sostanze stupefacenti e per la prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio sono stati effettuati nel pomeriggio di ieri e nella mattina odierna.

Un rilevante spiegamento di forze costituite da personale della Questura, Squadra Mobile, Polizia Scientifica, equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Pescara, personale del Reparto Mobile di Senigallia con la sinergica collaborazione di Ufficiali e militari dell’Arma dei Carabinieri territoriali e del Battaglione Carabinieri, nel primo pomeriggio di ieri hanno blindato alcune zone del quartiere Tre Archi, battendo “a tappeto” il territorio.

Circondati chirurgicamente i settori di intervento a Lido Tre Archi

Dopo aver circondato chirurgicamente i settori di intervento, al fine di evitare l’indebito allontanamento dei soggetti che tentavano di sottrarsi ai controlli, il personale della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri hanno proceduto al minuzioso controllo di abitazioni, molte delle quali in stato di abbandono e risultate essere luogo di bivacco e domicilio saltuario di individui che le utilizzano sia per trascorrere la notte sia per la perpetrazione di attività illecite.

L’attività di verifica di ieri, che è stata diretta da funzionari della Questura, fa seguito ad una certosina operazione di individuazione di stabili e appartamenti oggetto di segnalazione da parte dei residenti della zona, segnalazione successivamente analizzate dagli uffici investigativi.

L’attività prodromica ha consentito di controllare e monitorare 26 appartamenti, perlopiù disabitati ma che presentavano evidenti tracce di recente passaggio di soggetti non autorizzati alla permanenza nello stabile determinate da residui di bivacco, sporcizia, alimenti consumati in fretta.

Sedici le persone identificate, la maggior parte con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e connesse allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Un minore, cittadino tunisino, che aveva tentato di allontanarsi dalla cinturazione attuata dalle forze dell’ordine è stato fermato, accompagnato in Questura e, al termine degli accertamenti di rito, affidato ad una comunità per minori.

Tra le persone identificate negli appartamenti, anche un cittadino marocchino trentenne clandestino sul territorio nazionale e con numerosi precedenti in prevalenza per reati contro il patrimonio, veniva trasportato in Questura e nella serata di ieri accompagnato presso un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (C.P.R.) che provvederà al rimpatrio nel Paese di origine.

Per i controlli di ieri, sono in corso ulteriori accertamenti, sia di carattere investigativo che amministrativo, sui soggetti identificati, sugli appartamenti controllati e concernenti gli esercizi pubblici della zona nei quali sono stati scovati individui con a carico precedenti di rilievo.

Nella mattina odierna sono proseguite le attività di monitoraggio e controllo condotte dalla Questura con l’impiego di operatori della Squadra Mobile, della Polizia Scientifica, del Reparto Mobile, equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e l’unità cinofila della Guardia di Finanza.

Oltre ad una ulteriore e successiva verifica degli alloggi già oggetto di specifico intervento nel pomeriggio di ieri, sono stati effettuati posti di controllo nelle vie di accesso e deflusso del quartiere, portando all’identificazione di 45 soggetti, molti dei quali con precedenti, ed al controllo amministrativo di 20 veicoli.

Sono stati, inoltre, controllati 3 esercizi pubblici di vendita e somministrazione di alimenti e bevande ed i relativi avventori.

Al termine dell’analisi dei dati riscontrati nei massicci controlli di venerdì e sabato, verranno predisposte ulteriori analoghe attività finalizzate al contrasto dei comportamenti delittuosi riscontrati ed anche segnalati dalla cittadinanza per conseguire di ristabilire in quelle zone la sicurezza reale e percepita.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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