giovedì, Agosto 5, 2021
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Oggi ad Agnone i funerali di Mario Scampamorte: la famiglia chiede la verità

mario scampamorte

Oggi ad Agnone i funerali di Mario Scampamorte: i genitori chiedono di fare piena luce sull’incidente fatale al figlio

Dubbi su orari e posizione di quiete della moto del giovane infermiere: il Pm, che indaga l’automobilista 19enne, ha accolto un’integrazione ad hoc dei quesiti al medico legale

Cos’è successo a Mario? Nel giorno più straziante, quello dei funerali, oggi venerdì 16 luglio 2021 (alle 16) nella chiesa di Maria Santissima di Costantinopoli di Agnone (Is), la sua città d’origine, i genitori di Mario Scampamorte chiedono di conoscere tutta la verità sul tragico incidente costato la vita, ad appena 27 anni, allo stimato, giovane infermiere che per motivi di lavoro risiedeva a Lanciano (Chieti): operava al reparto Covid dell’ex ospedale di Casoli. Ed è proprio per ricevere risposte che il padre Raffaele e la mamma Nicoletta, conosciutissimi e ben voluti da tutti ad Agnone anche per la loro attività (gestiscono, rispettivamente, un salone di parrucchiere e un’erboristeria), attraverso l’Area manager e consulente legale Sabino De Benedictis, si sono affidati a Studio3A Valore-S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dai cittadini, in sinergia con l’Avv. Lorenzo Marcovecchio, del Foro di Isernia.

Com’è tristemente noto, lunedì 12 luglio, verso le 20.30, il ventisettenne stava percorrendo in sella alla sua Kawasaki Ninja 650 la Provinciale 100 Casoli-Fossacesia per raggiungere il posto di lavoro quando, in località Piana delle Vacche, nei pressi della zona industriale di Casoli Est, si sarebbe scontrato contro la fiancata sinistra di una Fiat Punto condotta dall’appena diciannovenne S. C., di Castel Frentano, che lo precedeva e che avrebbe svoltato a sinistra per entrare in una laterale. Un impatto terribile che non gli ha lasciato scampo: i suoi colleghi del 118 intervenuti sul posto, e che anche oggi lo piangono commossi, non hanno potuto che constatarne il decesso.

Ma su questa dinamica sono subito emerse alcune incongruenze, sia per gli orari – vi sarebbe un buco di mezzora tra il momento dell’incidente e l’allarme ai soccorsi -, sia per la “strana” posizione di quiete in cui è stata rinvenuta la motociclettafinita sulla sinistra e non in avanti, come ci si sarebbe aspettati per un mezzo che percorre una traiettoria rettilinea e trova un improvviso ostacolo, e per di più, dopo l’urto avvenuto “a monte”, con la parte posteriore “a valle” e le ruote rivolte verso l’erba, pur non essendo in grado di marciare per la rottura della forcella.

Proprio per fare chiarezza su questi punti l’avv. Marcovecchio ha chiesto e ottenuto dal Pubblico Ministero della Procura di Lanciano, dott. Francesco Carusi, titolare del procedimento penale per omicidio stradale aperto, come atto dovuto, a carico del diciannovenne automobilista, di integrare i quesiti da porre al medico legale, prof. dott. Christian D’Ovidio, incaricato dell’esame autoptico, verificando anche l’eventuale presenza di determinate lesività da trascinamento. L’autopsia è stata effettuata ieri, giovedì 15 luglio, e alle operazioni peritali ha partecipato, come medico legale di parte per la famiglia della vittima messo a disposizione da Studio3A, anche la dott.ssa Piera Amelia Iezzi. Per avere risposte complete bisognerà attendere il deposito della perizia da parte del Ctu, ma l’esame, per quanto riguarda le cause della morte, non ha fatto che confermare che il decesso è stato dovuto ai gravissimi politraumi dovuti all’impatto con la vettura e poi al rovinoso volo sull’asfalto.

I familiari di Scampamorte, che lascia anche i fratelli Paolo e Lorenzo, sanno bene che purtroppo nulla e nessuno potranno mai restituire loro Mario non nutrono neppure sentimenti di risentimento nei confronti del giovane automobilista, ma – questo sì – ci tengono a fare piena luce sui fatti, e per questo i loro patrocinatori chiederanno di acquisire le immagini delle telecamere di un’attività video sorvegliata della zona (del sinistro non vi sono testimoni, a parte l’indagato) e solleciteranno l’opportunità di disporre anche una perizia cinematica per ricostruire nel dettaglio la dinamica, le cause e tutte le responsabilità del tragico sinistro: nel caso in cui il Sostituto Procuratore ritenesse di affidare un incarico in tal senso, Studio3A metterà subito a disposizione anche qui un proprio consulente tecnico di parte per i suoi assistiti.

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