lunedì, Novembre 30, 2020
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Rendicontiamo le Marche: Investimenti 2015-2019 Regione e Provincia di Ascoli Piceno

ascoli piceno

di Anna Maria Cecchini

Ascoli Piceno – Si è svolto ieri mattina, all’interno della libreria Rinascita, il primo esperimento di Rendicontazione a livello provinciale e regionale, cui seguirà la conferenza a Fermo, la prossima settimana, indetto dal Presidente della Regione Luca Ceriscioli con la partecipazione della vicepresidente Anna Casini. Come accade in ogni casa ove il buon pater familias amministri il patrimonio, documentando le spese effettuate anche in questo caso con l’ausilio delle slide abbiamo compreso visibilmente come sebbene sia comunemente presente una certa diffidenza nell’ ascoltare l’enunciazione di cifre esorbitanti, correlarle ai rispettivi interventi ed aspettarsi poi che concretamente accada qualcosa, per quanto riguarda la nostra regione, il gioco delle 3 carte riesca senza funambolesche guasconate.

L’agenzia Fitch ha assegnato alla regione Marche un profilo di credito “stand alone “ pari a AA grazie alla buona performance finanziaria, al debito basso e sostenibile, alla buona liquidità, al sistema sanitario in equilibrio ed efficiente, alla capacità di autofinanziare gli investimenti, superiore al rating della Repubblica Italiana di ben 5 livelli. Ma vediamo in concreto come la Regione Marche ha amministrato i 3 miliardi e 19 milioni dal 2015 ad oggi, derivanti da fondi statali ed europei ( FESR, FEAR, FEAMP ). Alla voce spese ( investimenti) troviamo il Sisma e gli investimenti ordinari. Nello specifico solo per gli investimenti pubblici sono stati usati 2 miliardi e 456 milioni : alla voce connessioni, 1 miliardo e 97 milioni, per l’edilizia 1 miliardo e 115 milioni, e per difendere il territorio rispondendo anche allo stimolo del Presidente Conte, 244 milioni.

Quando parliamo di connessioni, entrando nel dettaglio degli investimenti pubblici, ci riferiamo alla banda larga, ai cammini Lauretani e Francescani, alle ciclovie, alla depurarazione delle acque, agli impianti a fune e alle infrastrutture ferroviarie. Più dettagliatamente a livello provinciale gli investimenti ammontano a 585 milioni di euro, ivi compresi quelli destinati alle zone rosse del sisma. In pratica esemplificando la quota pro capite degli investimenti realizzati nella provincia di Ascoli Piceno è di 2800 euro, un reale record su scala regionale, per cui le Marche diventano virtuose.

Investiti 387 mln di euro per le connessioni, di cui 353 mln di euro per le strade, oltre 14 mln di euro per la banda ultra larga, ancora 8 mnl per i cammini, ciclovie e impianti a fune, 8 mln di euro per la depurazione delle acque, oltre 1,3 mln di euro e 499 mila euro per i porti e 256 mila euro per la rete WI-FI sulla costa, continuando la “ lista della spesa “ ammontano a quasi 160 mln di euro, gli investimenti nell’edilizia (antisismica, residenziale, sanitaria, scolastica e patrimonio culturale) e superiamo il tetto dei 38 mln di euro se pensiamo alla cifra adibita alla difesa del territorio, nel tentativo di scrollarci di dosso la realtà che di fronte ad un evento naturale rimaniamo tristemente, il Paese delle Emergenze.

A tale proposito non possiamo tacere come i numerosi emendamenti presentati a seguito dell’ invito del Presidente del Consiglio dei ministri Conte, siano ancora “ sospesi “e come ieri a Montecitorio fossero presenti, alla discussione sul decreto Sisma 10 deputati su 630. Tra gli eletti nella circoscrizione Marche appena 3 i presenti su 16 : Mario Morgoni ( Pd ), Simone Baldelli ( FI ), Patrizia Terzoni ( M5S). Ritornando al “ Rendicontiamo le Marche “, nell’ambito di un’amministrazione trasparente, ove il bilancio è il cuore, l’intelligenza, e l’anima delle istituzioni, osserviamo come le cifre aumentino vorticosamente se trasliamo le stesse voci, considerate a livello provinciale su di un piano regionale, per cui parliamo di 2 miliardi e 456 milioni riservati al settore degli investimenti pubblici. Certo le cifre possono destabilizzarci ma contestualizzate diventano sinonimo dei servizi offerti al cittadino e i conti in casa-regione riportano tutti.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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