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Anticipazioni per Non è l’Arena di Giletti del 1° novembre 2020: norme anti-Covid, la rivolta

Anticipazioni per Non è l’Arena di Giletti del 13 giugno

Nel corso della sesta puntata di questa nuova stagione di Non è l’Arena, in onda questa sera a partire dalle 20.30 su La7, Massimo Giletti affronterà, come sempre, i temi più scottanti dell’ attualità politica e sociale.

“Ristoranti e bar chiusi – scrive il conduttore sul proprio profilo Facebook – dopo le 18, palestre e centri sportivi chiusi del tutto: ma non si era detto che con questo virus si doveva convivere?O siamo in presenza di un virus che in certe ore attacca e in altre no?Siete d’accordo con le chiusure o avreste fatto altro?”

Massimo Giletti si occuperà chiaramente del progressivo aumento dei contagi nel nostro Paese. L’epidemia in Italia è in ulteriore peggioramento, compatibile  ancora complessivamente con uno scenario di tipo 3 ma in evoluzione verso uno scenario di tipo  4. In alcune Regioni italiane la velocità di trasmissione è già compatibile con uno scenario  4  con  rischio  di  tenuta  dei  servizi  sanitari  nel  breve  periodo. Si osserva anche una sempre maggiore  difficoltà a reperire dati  completi a causa del  grave sovraccarico dei servizi territoriali, questo potrebbe portare a sottostimare la velocità di trasmissione in particolare  in  alcune  Regioni. 

In questo contesto si parla sempre più spesso di vaccino. Ma quanto manca davvero? Se ne parlerà in studio con: Pierpaolo Sileri, Alessandro Cecchi Paone, Maria Rita Gismondo, Nino Cartabellotta e Pietro Di Lorenzo.

Giletti tratterà delle manifestazioni di protesta contro il Dpcm che si sono verificate in tutta Italia

In Italia, intanto, è rivolto contro le norme anti-Covid stabilite nell’ultimo Dpcm del governo Conte. Si sono verificati scenari da vera e propria guerriglia urbana, ma, nelle piazze, non c’erano solo i violenti. C’era, soprattutto, chi non riesce più a far fronte neanche alle esigenze più elementari.

“È vero – scrive Giletti su Facebook – che nei cortei ci sono frange di estrema destra e di estrema sinistra, ma c’è anche tanta gente che non arriva a fine mese, gente onestissima, baristi, ristoratori e quant’altro e la politica non può non tenerne conto: è facile parlare con noi che abbiamo case importanti, andate nelle borgate, lì si vive la realtà vera del Paese. Queste persone devono avere una risposta: se la politica non sta dalla parte di chi è onesto e denuncia è finita”. Solo l’altra notte, a Firenze, si sono verificati scontri aspri in centro storico e almeno 20 persone sono state fermate. I manifestanti hanno gettato bottiglie e bombe carta contro le forze dell’ordine, che hanno reagito caricando più volte. “Vogliamo lavorare – gridavano – , non siamo fascisti, siamo alla fame”. Da Napoli, Palermo, Roma, Torino, Milano, Verona, Trieste, Treviso, e infine Firenze e Bologna, tutta l’Italia è unita nel dire no a quanto stabilito nell’ultimo Dpcm. Se ne parlerà in studio con: Paolo Agnelli, Gianfranco Vissani, Alessandra Moretti, Daniela Santanchè e Peter Gomez. 

Altra importante pagina della puntata sarà dedicata allo scandalo Inps. Massimo Giletti e la sua squadra proseguiranno infatti l’inchiesta giornalistica sulla gestione del gigantesco archivio cartaceo dell’Ente, che rappresenta una della maggiori criticità del sistema organizzativo dell’istituto, tuttora incapace a distanza di 6 mesi di pagare la cassa integrazione a migliaia e migliaia di lavoratori.

A questo proposito Massimo Giletti intervisterà Antonio Mastrapasqua, Presidente Inps dal 2008 al 2014, che ha accettato di parlare a Non è l’Arena per la prima volta.

L’intervista esclusiva di Massimo Giletti era già prevista nel corso delle ultime due puntate, ma è stata rinviata per dare priorità all’emergenza #covid19 e al nuovo #Dpcm.

E ancora, Giletti parlerà del tema delle scarcerazioni. Con i contagi in progressivo aumento, a preoccupare è anche la situazione delle carceri, in quanto si teme possano aumentare a dismisura i focali che si generano al loro interno. Si sono quindi prese contromisure che non verranno però applicate ai condannati per reati gravi e a chi ha partecipato alle rivolte nelle carceri. Nel Decreto Ristori è stata infatti inserita una norma che, come accadde lo scorso marzo, prevede la possibilità di essere collocati ai domiciliari per i detenuti che devono scontare meno di diciotto mesi di pena (con l’ausilio del braccialetto elettronico). Se ne parlerà in studio con  Luca Telese, Piero Sansonetti e Sandra Amurri.

Infine, Massimo Giletti tratterà della decisione presa da Sua Eccellenza Monsignor Giovanni D’Ercole di rassegnare le proprie dimissioni da Vescovo della Diocesi di Ascoli Piceno. Mons. Giovanni D’Ercole ha parlato di “atto di fede e d’amore”. “Sento che in questo momento di grande incertezza Dio mi sta chiamando a fare un altro passo – ha dichiarato – e sento di dover andare in monastero a pregare”. Ma sono in molti a chiedersi se dietro la sua decisione ci sia altro. Se ne parlerà in studio con: Roberta Bruzzone, David Murgia e Matteo Filippini.

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