Città del Vaticano- Papa Leone XIV continua a mettere in guardia dal rischio di una “voragine irreparabile” in cui potrebbe cadere l’umanità in seguito agli ultimi attacchi in Medio Oriente e non solo, a chiedere al Signore di illuminare i leader delle nazioni affinché abbandonino i progetti di morte e fermino la corsa agli armamenti, a denunciare il diffuso clima di odio e paura; e si affida a Maria perché si apra uno spazio di dialogo nel quale si possano sentire le voci dei popoli… La dura realtà, però, ci parla di bombardamenti continui in Medio Oriente come in Ucraina, di fragore di armi, di distruzioni apocalittiche e di morti e feriti in tante altre parti del mondo. Cosa dire, cosa fare? Questo venerdì 13 marzo siamo invitati alla preghiera e al digiuno per invocare la pace.
Armi “spuntate” le nostre? Certamente non se n’è vista l’efficacia in tempi recenti; ché, anzi, il “fragore delle armi” aumenta e la conta dei danni e dei morti e feriti appare senza fine. Sappiamo che solo Dio potrebbe cambiare i pensieri e i cuori degli uomini, ma egli lascia libera la volontà dei buoni come quella dei malvagi, che pare siano ben lontani dal ricredersi e convertirsi. Anzi, si vantano dei successi militari nell’uno e nell’altro campo, delle distruzioni a tappeto fino al massacro, dei troppi morti mirati e anche di quelli ritenuti solo incidenti collaterali… Addirittura simulano la guerra vera con innocenti “war games”, giusto per non perdere l’abitudine, ma snobbando ulteriormente e perfidamente ogni appello alla pace! Trump dichiara che sono ormai a buon punto: anzi, in anticipo sui tempi previsti per la interdizione totale, giustificata, a suo parere, dal divieto assoluto di armi nucleari per l’Iran.
Netanyahu ammette che manca ancora un po’ e intanto mette a ferro e fuoco anche il Libano, dove, ahimè, si è dovuta registrare, tra le altre, anche la morte di un prete maronita, colpito proditoriamente mentre soccorreva persone a loro volta ferite dai colpi sparati da un carro armato israeliano.
Il papa non ha dimenticato di citarlo e di pregare per lui e per tutte le vittime di questa recrudescenza di terrore nella Terra di Gesù e in tutto il Medio Oriente, dove la guerra divampa ora anche tra gli stessi paesi arabi e musulmani dell’intero Golfo, in una spirale che sembra non avere fine. Proprio quel prete, padre Pierre Al-Rahi, ucciso lunedì, aveva poche ore prima parlato delle uniche armi a disposizione dei credenti e di chi si ostina a rimanere nella propria terra: fede, desiderio di pace e speranza; e ancora, qualche giorno prima: “pace, bontà, amore”. Parole, sentimenti, pensieri che risultano così stonati nel clima di odio e di violenza a cui si assiste lì come altrove. Ma sono le uniche armi che restano, se non si vuole alimentare altra violenza.
Servono fede e testimonianza, famiglie e comunità che diventino scuole di pace, una politica che si schieri decisamente per imboccare strade disarmate e disarmanti… Ma non per finta o ipocritamente, come continua a fare chi si appella al diritto internazionale infranto dopo essere stato il primo a farlo: sorprende la faccia tosta di un Putin che, telefonando l’altro giorno al collega Trump, si ripropone come mediatore in Medio Oriente, mentre si vanta di aver fatto passi avanti (anche contro l’evidenza ammessa invece dai suoi militari) nell’occupazione illegale del Donbass, ribadendo la sua volontà di pace, purché l’Ucraina ceda su tutto il fronte alle sue assurde pretese. Si assiste proprio a un tragico gioco in cui ciascuno mira solo ai propri obiettivi di dominio e di sopraffazione. Come si uscirà da questo labirinto? Anche l’appello al disarmo, purtroppo, sembra lasciare il tempo che trova: del resto, basta che ci sia anche solo uno stato, o anche solo un uomo, che intende armarsi e affilare le armi, perché gli altri – tutti gli altri – si attrezzino a difendersi. Lo dimostra il recente ben registrato aumento della corsa agli armamenti, in cui la “pacifica” Europa è passata gagliardamente al primo posto. Una dura realtà ci sta di fronte, senza prospettive di miglioramento a breve termine. Eppure, ciononostante, dovremo usare le nostre uniche “armi” a disposizione (fede, preghiera, digiuno, speranza…), in attesa che almeno la diplomazia rialzi la testa e riesca a frenare la degenerazione che ha fatto a brandelli il diritto internazionale. Anche in questo ha certamente senso l’appello del papa, purché qualcuno lo ascolti.
Articolo di Vincenzo Tosello-FonteAgenzia S.I.R. (Servizio Informazione Religiosa)
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Roma-Il Capogruppo della Lega capitolina Fabrizio Santori :“ Roma non può essere il laboratorio ideologico buonista della sinistra pagato dai contribuenti. Avevamo già denunciato questo approccio e oggi i numeri parlano chiaro. La giunta Gualtieri ha stanziato 400 mila euro di fondi comunali per l’accoglienza ‘diffusa’ dei migranti nelle case dei romani, affidando il servizio a una ong privata. I soldi non vanno alle famiglie ospitanti né al Campidoglio: vanno all’operatore esterno”. Lo dichiara in una nota il capogruppo della Lega capitolina Fabrizio Santori, in merito all’affidamento del servizio del bando per l’accoglienza migranti. “Una scelta politica precisa. Il Campidoglio poteva gestire tutto internamente, istituendo un albo comunale, come già fatto per l’emergenza Ucraina, garantendo controlli, trasparenza e priorità ai cittadini romani. Invece si è scelto di pagare le ong, senza chiarezza su come verranno spesi questi fondi”, insiste il leghista. “Mentre migliaia di romani sono in emergenza abitativa, la sinistra continua con politiche buoniste che attirano immigrazione incontrollata e producono degrado, furti e insicurezza. Vogliamo sapere come verranno utilizzati quei 400 mila euro, chi controlla e con quali risultati. Roma non può diventare la calamita di politiche irresponsabili che ignorano i limiti reali della città. L’inclusione non si fa per decreto, né sacrificando i diritti dei cittadini onesti. Prima vengono i romani, la sicurezza, il rispetto delle regole e la legalità. Il resto è propaganda ideologica, e anche pagata con i soldi di chi lavora e rispetta le leggi”.
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Il cardinale Pietro Parolin a Napoli per aprire la 75.ma Settimana Liturgica Nazionale, rispondendo alle domande dei giornalisti sul bombardamento israeliano di oggi nella Striscia di Gaza, il porporato ha detto che “è un non senso”, lanciando l’allarme sulla situazione umanitaria. E sull’Ucraina ha affermato che è necessario “continuare a lavorare per la pace e la riconciliazione” e che ci vuole “molta politica”
Restiamo allibiti di fronte a quello che sta succedendo a Gaza, e nonostante la condanna del mondo intero”, perché “c’è una coralità da parte di tutti nel condannare quello che sta succedendo”. Lo ha detto il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, a Napoli per la 75.ma Settimana Liturgica Nazionale, rispondendo, a margine della cerimonia di inaugurazione, alle domande dei giornalisti a proposito del bombardamento israeliano, nella Striscia, sull’ospedale Nasser di Khan Younis che ha provocato 20 morti, di cui 5 giornalisti. “È un non senso”, ha aggiunto il porporato osservando che sembra “non ci siano spiragli di soluzione” e “che la situazione diventi sempre più complicata e da un punto di vista umanitario sempre più precaria, con tutte le conseguenze che vediamo continuamente”. A proposito dell’Ucraina, poi, per il cardinale segretario di Stato ci vuole “molta politica, perché di soluzioni a livello teorico ce ne sono tante” e “ci sono tanti percorsi che si possono adire per arrivare alla pace” ma “bisogna volerli mettere in pratica” ed “evidentemente ci vogliono anche delle disposizioni dello spirito”. “C’è bisogno di speranza per tutto il mondo” ha affermato, inoltre, Parolin, sottolineando che il Giubileo indetto da Papa Francesco, dedicato proprio a questo tema, “vorrebbe essere un momento di recupero della speranza”. “Una speranza contro ogni speranza”, ha evidenziato il porporato, per il fatto che “oggi” non ci sono “molti elementi che ci aiutino a sperare soprattutto a livello internazionale”, come si vede “anche in questi giorni” dalla “difficoltà di avviare percorsi di pace nelle situazioni di conflitto”, ma “c’è bisogno di non rassegnarsi” e “di continuare a lavorare per la pace e per la riconciliazione”
Fonte-Vatican News
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Credere sotto attacco: la fede perseguitata tra Russia e Ucraina
Michele Serveto, un teologo spagnolo del ’500, negava la Trinità e il battesimo dei bambini. Per le sue idee fu perseguitato dall’Inquisizione Cattolica, da Martin Lutero e infine arrestato e arso vivo a Ginevra per ordine di Giovanni Calvino. Vista la sua “impopolarità” sia tra i cattolici che tra i protestanti, fu definito “l’eretico di tutti”.
Chissà se oggi un termine affine potrebbe essere coniato anche per iTestimoni di Geova, che si ritrovano ad essere presi di mira dalle autorità della Federazione Russa e a subire trattamenti persecutori e brutali anche in Ucraina. Ma andiamo con ordine.
Il nuovorapporto sulla Russiadell’USCIRF(la Commissione statunitense sulla libertà religiosa internazionale), pubblicato il 30 giugno, evidenzia come il governo russo utilizzi diverse leggi per colpire individui e gruppi religiosi percepiti come minacce. Tra queste leggi figura quella sulla religione, che penalizza individui e organizzazioni che svolgono “attività missionarie” in senso lato senza l’approvazione del governo. Le autorità hanno etichettato diverse organizzazioni religiose pacifiche come “estremiste”, “indesiderate” o “terroriste”, nonostante la mancanza di prove o accuse specifiche di violenza contro di esse.
Come confermato anche dal sitoBitter Winterche si occupa di discriminazioni e persecuzioni religiose, i Testimoni di Geova rimangono il gruppo più gravemente perseguitato. Il documento riporta che: “Da quando la Corte Suprema russa ha dichiarato i Testimoni di Geova ‘estremisti’ nel 2017, le forze dell’ordine russe avrebbero perquisito quasi 2.200 abitazioni di fedeli e incriminato più di 860 persone per le loro convinzioni e attività religiose. A maggio 2025, circa 180 Testimoni di Geova erano ancora sotto custodia in Russia, in custodia cautelare, in carcere, agli arresti domiciliari o sottoposti ai lavori forzati”.
Vengono citati alcuni casi specifici. Nel febbraio 2025, il Tribunale cittadino diYoshkar-Ola, nella Repubblica di Mari El, ha multato nove Testimoni di Geova di 600.000 rubli (7.380 dollari) ciascuno e un altro di 500.000 rubli (6.150 dollari) per la loro partecipazione a riunioni di culto. Nello stesso mese, il Tribunale cittadino diČerkessk, nella Karačaj-Circassia, ha condannatoYevgenij Semenova sei anni e tre mesi di carcere per aver condiviso le sue convinzioni religiose con altri. Nel marzo 2025, il Tribunale regionale dell’Altajha sostituito, in appello, la condanna sospesa diSergej Lukincon quattro anni e sei mesi di lavori forzati per aver tenuto riunioni per discutere delle convinzioni religiose dei Testimoni di Geova.
I Testimoni di Geova incarcerati subiscono il divieto di praticare attività religiose, maltrattamenti e grave negligenza medica. Nel marzo 2025,Valery Bailo, 67 anni, è morto mentre scontava una condanna a due anni e mezzo per la sua adesione alle credenze dei Testimoni di Geova. Secondo la sua famiglia, le autorità carcerarie non gli hanno fornito cure mediche adeguate, nonostante le ripetute visite all’ospedale del carcere.
I Testimoni di Geova sono perseguitati anche nelle regioni dell’Ucraina occupate dalla Russia, riporta il documento. InCrimea,
“Il Tribunale distrettuale Gagarin di Sebastopoli, controllato dalla Russia, nel gennaio 2025 ha condannato i Testimoni di GeovaSergej ZhigaloveViktor Kudinova sei anni di carcere ciascuno per aver organizzato attività religiose. A maggio 2025, 13 Testimoni di Geova della Crimea occupata erano ancora in carcere, e tutti stavano scontando pene detentive di sei anni o più”.
Il documento evidenzia anche altri soggetti presi di mira, tra cui musulmani accusati di terrorismo per il loro coinvolgimento inHizb ut-Tahrir (HT), obiettori di coscienza a cui è stato negato il servizio civile alternativo, membri diTablighi Jamaat, seguaci diSaid Nursi, praticanti delFalun Gong, protestanti, scientologist, membri diAllya Ayat, cristiani ucraini e musulmani tatari di Crimea.
Viene citato anche il caso dell’incarcerazione e dei maltrattamenti subiti dall’avvocato per i diritti umaniBakhrom Khamroev, nonché la designazione della giornalista e attivista tataraLutfiye Zudiyevacome “agente straniero”. Inoltre, diverse organizzazioni per la difesa della libertà religiosa sono state aggiunte al registro degli “agenti stranieri”.
Al drammatico rapporto dell’USCIRF se ne affianca un altro non meno scioccante: ilnuovo rapporto dell’ONU, pubblicato il 30 giugno dall’Ufficio dell’Alto Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite. Si tratta di un documento di 26 pagine sullo stato dei diritti umani in Ucraina, che copre il periodo dal 1° dicembre 2024 al 31 maggio 2025.
Anche in questo caso, si parla di torture, abusi sugli obiettori di coscienza e confisca violenta delle chiese ortodosse. Il rapporto si concentra principalmente sulle gravissime violazioni commesse dalle forze russe: bombardamenti di ospedali anche con testate a grappolo, violenze sessuali, torture ed esecuzioni di prigionieri di guerra. Tuttavia, non mancano denunce di violazioni dei diritti umani anche da parte dell’Ucraina. Il rapporto Onu menziona gravi violazioni relative la libertà religiosa. Secondo quanto riportato dal dossier, la Chiesa Ortodossa Ucraina (UOC) è nel mirino di gruppi “radicali” che conducono azioni violente sotto la copertura della polizia
Le accuse più gravi in ogni caso rivolte a Kiev, riguardano l’arruolamento forzato degli uomini in età di leva, condotto dai militari deiCentri Territoriali di Reclutamento (TCC), e in particolare le violenze e torture contro gli obiettori di coscienza.
In un passaggio del rapporto si legge: “Nove obiettori di coscienza intervistati dall’OHCHR hanno fornito resoconti dettagliati di torture e maltrattamenti durante l’arresto, nei TCC o dopo essere stati portati con la forza in unità militari. In un caso, il personale militare ha picchiato un obiettore, gli ha legato le mani dietro la schiena per un periodo prolungato, lo ha minacciato di esecuzione e lo ha privato di cibo per 11 giorni a causa del suo rifiuto di indossare la divisa”.
L’OHCHRha rilevato almeno 11 casi in cui uomini, principalmente appartenenti alle comunità religiose dei Testimoni di Geova e dei battisti, hanno invocato il diritto al servizio alternativo. Nonostante ciò, sono stati processati per elusione del servizio militare, trasgressione degli ordini e diserzione.
Nell’aprile 2025, laCorte Suprema dell’Ucrainaha condannato a tre anni di reclusione un obiettore di coscienza appartenente alla comunità dei Testimoni di Geova per aver rifiutato il servizio militare. La Corte ha motivato la sentenza affermando che la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo sull’obiezione di coscienza non si applica in caso di guerra su larga scala come quella in corso.
Tuttavia, l’ONU fa notare che: “Questa decisione è contraria al diritto internazionale dei diritti umani, che non prevede simili deroghe; infatti, secondo il Patto internazionale sui diritti civili e politici, il diritto all’obiezione di coscienza al servizio militare non può essere limitato o sospeso”.
Stiamo vivendo un periodo turbolento e, al tempo stesso, profondamente drammatico. In pochi anni, nuovi conflitti e vecchie tensioni mai sopite sono riesplosi con violenza, trasformando intere regioni del pianeta in teatri di guerra. Morte, distruzione e migrazioni forzate segnano il destino di milioni di persone. Diritti e libertà che si ritenevano acquisiti — spesso con grande fatica e sacrificio — vengono oggi messi in discussione, quando non apertamente calpestati, da governi autoritari o da gruppi politici privi di scrupoli. La libertà religiosa, di pensiero, di espressione stanno subendo una pericolosa regressione le cui conseguenze sono pagate spesso da minoranze religiose.
C’è chi si chiede se il peggio debba ancora arrivare, osservando la traiettoria degli avvenimenti mondiali. A pagare il prezzo più alto sono le persone comuni: chi si trova suo malgrado nel mezzo di un conflitto armato e chi vorrebbe solo condurre una vita normale, magari praticando il proprio credo in pace e senza timori.
Roberto Guidotti
Albo Giornalisti Marche
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Ucraina-5 milioni di ucraini soffrono la fame e necessitano di accesso al cibo, ma le organizzazioni internazionali possono sostenere al massimo 2 milioni persone. A denunciare dati alla mano la “preoccupante tendenza verso una drastica riduzione degli aiuti umanitari verso l’Ucraina” è l’arcivescovo di Kyiv S.B. Sviatoslav Shevchuk. “Non sentirete, nei notiziari in diversi paesi del mondo, riguardo ai milioni di ucraini che sono sull’orlo della fame. Per questo, a nome del martoriato popolo ucraino, sarà la nostra Chiesa a innalzare la voce verso la comunità internazionale” “Si stima che 4 milioni di ucraini abbiano perso la propria casa, ma la ricostruzione delle case è possibile a meno della metà di loro. 12,7 milioni necessitano di aiuti immediati, tuttavia solo a un quarto è possibile fornire tale aiuto. 5 milioni soffrono la fame e necessitano di accesso al cibo, ma le organizzazioni internazionali possono sostenere al massimo 2 milioni persone”. A denunciare dati alla mano la “preoccupante tendenza verso una drastica riduzione degli aiuti umanitari verso l’Ucraina” èl’arcivescovo maggiore di Kyiv, S.B. Sviatoslav Shevchukin un video messaggio diffuso al termine del Sinodo dei Vescovi della Chiesa greco-cattolica ucraina in Ucraina. Con la partecipazione dei 27 vescovi della Chiesa greco-cattolica ucraina, il Sinodo si è svolto la scorsa settimana presso il Santuario Madre di Dio di Zarvanytsya ed ha messo al centro dei lavori il servizio sociale della Chiesa in tempo di guerra.
“Stando agli ultimi dati forniti dal coordinamento umanitario delle Nazioni Unite — Ocha Ukraine, la guerra in Ucraina continua ad aggravare una crisi umanitaria, che rischia di diventare non solo la più grande in Europa, ma in tutto il mondo”.
“Abbiamo ascoltato cifre assurde”, dice Shevchuk che denuncia: “Nel nostro Paese ci sono 4,6 milioni di sfollati interni; 6 milioni di ucraini si trovano sotto occupazione; 6,5 milioni — si trovano fuori dai confini della patria come emigranti forzati, rifugiati. Oltre 16 milioni di ucraini, secondo i criteri Onu, sono considerate vittime croniche della guerra”. L’arcivescovo lancia un appello: “Tutti noi dobbiamo unire i nostri sforzi affinché questa enorme crisi non si trasformi in una catastrofe umanitaria. Lo Stato e la Chiesa, le istituzioni civili e internazionali devono collaborare per dare l’aiuto necessario alle persone che si trovano in difficoltà. Colgo questa occasione per esprimere la gratitudine alle organizzazioni internazionali, tra cui ‘Caritas Internationalis’, a tutti i benefattori delle comunità cattoliche e delle Chiese di tutto il mondo, per il sostegno dato all’Ucraina. Sfortunatamente, oggi quasi nessuno parla della crisi umanitaria in Ucraina.
Non sentirete, nei notiziari in diversi paesi del mondo, riguardo ai milioni di ucraini che sono sull’orlo della fame. Per questo, a nome del martoriato popolo ucraino, sarà la nostra Chiesa a innalzare la voce verso la comunità internazionale”.
Nonostante i tentativi di trattative in corso, è un’Ucraina che continua a vivere sotto le bombe e gli attacchi russi.“Quasi ogni notte, le nostre città e i nostri villaggi pacifici subiscono attacchi aerei”, racconta Shevchuk. “Così, nella notte del 24 maggio il nemico ha sferrato un massiccio attacco combinato su tutta l’Ucraina, lanciando 14 missili balistici e 250 droni. Il bersaglio di questo attacco è stata la nostra capitale, Kyiv. Molti edifici sono stati distrutti, ci sono feriti tra la popolazione civile. Colpite anche Odesa, Zaporizhzhia e altre nostre città e villaggi. Questa settimana, i droni russi hanno raggiunto perfino l’Occidente dell’Ucraina – nella regione della Ciscarpazia, a Ivano-Frankivsk, in Bucovina, nella regione di Chernivtsi”.
“Nonostante queste giornate dure – prosegue l’arcivescovo maggiore –, il popolo ucraino continua a vivere nella speranza della pace, quella pace che costruiscono al costo della propria vita, per la quale pregano, affrontano il pellegrinaggio verso i luoghi santi dell’Ucraina. É di questa pace che continua instancabilmente a parlare Papa Leone XIV, invitando in Vaticano coloro che sono pronti a sedersi al tavolo dei negoziati, un appello che rinnova costantemente.Tuttavia, abbiamo udito da parte della Russia un gesto dispregiativo di rifiuto non solo al dialogo, anche con la Santa Sede, ma di qualunque altro passo importante per fermare la guerra, anche solo per un breve periodo.Eppure, nonostante questi sforzi forse fallimentari, continuiamo a vivere, a lavorare, a pregare, a sperare. Per questo vogliamo che ancora una volta tutto il mondo ci senta: l’Ucraina resiste! l’Ucraina combatte! L’Ucraina prega!”. Il messaggio si conclude con parole di “gratitudine a Papa Leone XIV, che dai primissimi giorni del suo pontificato, segue gli avvenimenti in Ucraina con grande attenzione e sensibilità, facendo tutto ciò che è in suo potere per fermare la mano assassina dell’aggressore e ogni cosa che essa provoca”.
Nuovo raid russo in Ucraina dopo l’orrore dei 9 bambini uccisi ieri: Zelensky, fermare il male russo– Dopo il mostruoso attacco missilistico russo di ieri in Ucraina a Kryvyi Rih – città natale del Presidente ucraino – che ha visto un ordigno ipersonico Iskander colpire un condominio civile compiendo una utentica carneficina, giungono oggi altre notizie orribili di attacchi russi contro vittime civili.
Infatti stamattina un nuovo attacco russo con droni a Kryvyi Rih ha ucciso una persona e ne ha ferite altre sette. Secondo Ukrinform, l’attacco avrebbe danneggiato diverse case e un parco giochi. Ieri le forze armate russe avevano attaccato la città natale del presidente ucraino Zelensky con missili balistici che hanno causato 18 morti, tra cui 9 bambini, e decine di feriti.
Il Presidente ucraino Zelensky nel proclamare tre giorni di lutto nazionale per il criminale attacco contro civili compiuto ieri ha contestato la debole reazione americana al massacro, denunciando la sudditanza psicologica della Casa Bianca nei confronti dei massacri perpetrati dal Cremlino.
Ucraina: incontro Zelensky-Starmer a Londra, alleanza incrollabile– Dopo lo scontro consumatosi alla Casa Bianca fra il presidente Ucraino Zelensky, il Presidente Trump ed il suo vice Vance che ha impedito la firma dell’accordo sullo sfruttamento delle terre rare ucraine, richiesto da Trump come risarcimento degli aiuti militari ed umanitari di Washington a Kiev, il presidente Ucraino è volato ieri a Londra per un vertice con il Primo ministro britannico in vista del summit di oggi con gli altri alleati occidentali.
Volodymyr Zelensky può contare su “pieno sostegno nel Regno Unito”. Queste infatti sono state le dichiarazioni del premier britannico, Starmer, al leader ucraino all’inizio del colloquio a Downing Street. “Testeremo al vostro fianco per tutto il tempo necessario”, ha detto abbracciando Zelensky nell’accoglierlo nella sede del governo del Regno Unito.
“Contiamo sul vostro sostegno. La vostra amicizia è per me un privilegio”, ha detto Zelensky.”Assoluta” e “incrollabile” la determinazione a raggiungere “quello che entrambi vogliamo” ovvero “pace giusta e duratura”, ha aggiunto Starmer.
Tre anni dopo l’inizio dell’invasione dell’Ucraina, «restiamo profondamente preoccupati per la crisi umanitaria in corso e per l’impatto duraturo della guerra di aggressione della Russia sugli individui e sulle comunità colpite sia in Ucraina che in tutta Europa. A febbraio 2025, si stima che in Europa siano stati registrati 6,3 milioni di rifugiati dall’Ucraina, con quasi due terzi dei 3,7 milioni di sfollati interni dell’Ucraina che non sono stati in grado di tornare a casa per più di due anni». Così apre un testo di Eurodiaconia, organizzazione che raggruppa decine di enti sociali delle chiese protestanti europee, e di cui è parte anche la Diaconia valdese.
Fin dall’inizio della guerra, la rete Eurodiaconia è stata in prima linea nella risposta umanitaria. «I nostri membri – recita il comunicato- continuano a fornire assistenza di emergenza e supporto olistico agli ucraini sfollati sia in Europa che in Ucraina. Ciò include l’accesso alle abitazioni, ai servizi sociali, all’istruzione, all’integrazione nel mercato del lavoro e all’assistenza monetaria, insieme al supporto psicosociale per le persone colpite dalla guerra. Finché l’occupazione persiste, e anche in caso di cessazione, misure di supporto durature restano cruciali. Andando avanti, è necessario un passaggio a soluzioni a lungo termine che promuovano stabilità e resilienza».
L’attuazione della direttiva sulla protezione temporanea (TPD) è stata una tappa fondamentale per garantire un accesso tempestivo alla per i rifugiati in fuga dall’Ucraina. Tuttavia, con la protezione temporanea destinata a concludersi a marzo 2026, non esiste attualmente una strategia a livello UE che delinei lo status futuro dei rifugiati dall’Ucraina oltre l’ultima proroga. Eurodiaconia sottolinea l«a necessità di una strategia post-TPD chiara e coordinata per garantire un accesso continuo alla protezione, allo status legale e al supporto all’integrazione per coloro che non sono in grado di tornare in Ucraina in sicurezza. Il coordinamento a livello UE sarà essenziale per prevenire disparità tra gli Stati membri, evitare limbi legali e garantire un approccio equo e basato sui diritti. Dovrebbe essere data priorità all’esplorazione degli status di protezione nell’ambito del diritto dell’UE, nonché all’utilizzo dei quadri normativi esistenti in materia di asilo per facilitare una transizione agevole».
«Non dobbiamo dimenticare le minoranze profondamente colpite dalla guerra, tra cui i rifugiati rom e le comunità rom sfollate internamente, che continuano a subire discriminazioni strutturali e barriere all’accesso ai diritti fondamentali.
Durante una visita di studio in Ungheria nel novembre 2024, il nostro membro, l’Hungarian Interchurch Aid, ha evidenziato le gravi sfide che i rifugiati ucraini, in particolare i rom, affrontano nell’accesso agli alloggi. Il limitato patrimonio di alloggi sociali dell’Ungheria e la forte dipendenza dalle ONG per il sostegno ai rifugiati hanno causato una significativa insicurezza abitativa. Inoltre, il decreto del governo ungherese del giugno 2024 che ha posto fine agli alloggi finanziati dallo Stato per i rifugiati dall’Ucraina occidentale ha lasciato molti, in particolare donne e bambini rom, a rischio di finire senza un tetto. Questo contesto sottolinea la necessità di sfruttare l’attenzione a livello UE per garantire che i rifugiati Rom non vengano emarginati e che i quadri post-TPD garantiscano parità di trattamento e impediscano ulteriore emarginazione».
Durante la crisi, la società civile e le organizzazioni religiose hanno svolto un ruolo cruciale nel fornire aiuti umanitari e servizi di inclusione sociale. Tuttavia, molte di queste organizzazioni affrontano incertezza finanziaria e ostacoli burocratici nell’accesso ai finanziamenti. Eurodiaconia esorta l’Unione Europea e i governi nazionali a «garantire finanziamenti accessibili e a lungo termine per le organizzazioni della società civile impegnate nel supporto ai rifugiati».
A tre anni dall’inizio della guerra, Eurodiaconia sottolinea l’importanza «che l’UE e i suoi Stati membri rimangano impegnati nei nostri valori condivisi di pace, democrazia e diritti umani nel dare forma alle politiche post-TPD, nonché la necessità di un supporto continuo per le persone colpite dal conflitto. Mentre le discussioni sugli scenari post-TPD procedono, chiediamo: un dialogo trasparente con le organizzazioni della società civile, compresi gli attori religiosi, per garantire che qualsiasi transizione dalla protezione temporanea salvaguardi i diritti, l’autonomia e il benessere di tutti gli sfollati; rafforzare l’accesso ai percorsi legali per i rifugiati, compresi i meccanismi di reinsediamento e protezione complementare che forniscono stabilità e sicurezza a lungo termine; affrontare le lacune nell’attuale applicazione della TPD per prevenire ostacoli amministrativi e legali che potrebbero lasciare gli individui senza status o accesso ai diritti e ai servizi sociali a causa della sua applicazione incoerente negli Stati membri dell’UE».
Fonte. Riforma.it-il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
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Ucraina: incontro Zelensky-Starmer a Londra, alleanza incrollabile– Dopo lo scontro consumatosi alla Casa Bianca fra il presidente Ucraino Zelensky, il Presidente Trump ed il suo vice Vance che ha impedito la firma dell’accordo sullo sfruttamento delle terre rare ucraine, richiesto da Trump come risarcimento degli aiuti militari ed umanitari di Washington a Kiev, il presidente Ucraino è volato ieri a Londra per un vertice con il Primo ministro britannico in vista del summit di oggi con gli altri alleati occidentali.
Volodymyr Zelensky può contare su “pieno sostegno nel Regno Unito”. Queste infatti sono state le dichiarazioni del premier britannico, Starmer, al leader ucraino all’inizio del colloquio a Downing Street. “Testeremo al vostro fianco per tutto il tempo necessario”, ha detto abbracciando Zelensky nell’accoglierlo nella sede del governo del Regno Unito.
“Contiamo sul vostro sostegno. La vostra amicizia è per me un privilegio”, ha detto Zelensky.”Assoluta” e “incrollabile” la determinazione a raggiungere “quello che entrambi vogliamo” ovvero “pace giusta e duratura”, ha aggiunto Starmer.
Zelensky è atterrato a Washington, oggi la firma degli accordi sulle terre rare con Trump– Il presidente Ucraino Volodimyr Zelensky è atterrato a Washington per l’incontro odierno alla Casa Bianca con Donald Trump dove verranno firmati gli importanti accordi economici fra Kiev e il fondamentale alleato statunitense. Infatt i due leader parleranno dell’accordo sulle terre rare ucraine e delle garanzie di sicurezza chieste da Kiev per negoziare con Mosca e a difesa da eventuali nuovi attacchi.
Ieri Trump ha previsto che quello di oggi sarà “un incontro molto positivo”, attenuando le sue posizioni su Zelensky. Un dittatore? “L’ho detto io?” e il presidente ucraino è un uomo “molto coraggioso”, ha detto parlando con il premier britannico Starmer.
Zelensky annulla la visita di oggi in Arabia Saudita avvisando Trump e Putin: niente colloqui di pace alle spalle dell’Ucraina– E’ giunta stamattina la dura risposta del Presidente ucraino Zelensky dopo il vertice USA-Russia di ieri a Riad, dando un secco avviso di insoddisfazione ai protagonisti dell’incontro ed a chi lo ha ospitato.
Infatti Volodymyr Zelensky ha annunciato di avere rinviato il suo viaggio in Arabia Saudita che era previsto per stamane. La motivazione addotta da Zelensky è che non vuole che la sua visita venga vista come un avallo ai colloqui di Riad fra Usa e Russia in assenza di rappresentanti di Kiev.
“Non accettiamo negoziati senza di noi” Ha detto di avere saputo dei colloqui Usa-Russia di Riad dalla stampa e ha formulato la richiesta di “colloqui equi” nei quali vengano coinvolti anche la Turchia, l’Unione Europea ed il Regno Unito.
Zelensky: “Nonostante l’orrore russo sono pronto a negoziati di pace con Putin”– Una importante apertura ad effettivi negoziati di pace sul fronte ucraino è giunta stamane dal Presidente Zelensky.
Infatti il presidente ucraino Volodymyr Zelensky afferma che sarebbe pronto a “negoziati diretti” con lo zar del Cremlino Vladimir Putin.
“Se questa è l’unica opzione con cui possiamo portare la pace ai cittadini ucraini e non perdere vite sicuramente opteremo per questa scelta”.
Queste sono state le dicharazioni di Zelensky, precisando che richiederà anche la presenza di altri partecipanti, in una intervista al giornalista britannico Piers Morgan.
Zelensky: le truppe di Putin tentano di avanzare, ma l’Ucraina è in piedi e pronta a reagire– Nonostante i continui tentativi delle truppe russe di ottenere uno sfondamento delle linee difensive dell’Ucraina nella zona di Karkiv e sui vari fronti caldi del Donbass e della zona meridionale, giungono oggi da Kiev dichiarazioni combattive da parte del Presidente Ucraino Zelensky, pronto a partire da Kiev per tornare nuovamente a visitare le truppe in prima linea.
“L’Ucraina si sta preparando per ulteriori attività nemiche al fronte e comprende chiaramente quali compiti Putin assegni al suo esercito e per quale scopo. Gli risponderemo di sicuro”. Queste infatti sono state le parole del presidente ucraino nel suo consueto discorso video notturno:
“Ho ricevuto i rapporti dal comandante in capo, dal capo di Stato maggiore e dal ministro della Difesa sulla situazione attuale al fronte. L’attenzione è rivolta a tutte le direzioni, in particolare Pokrovsk e Kurakhove,nel Donetsk e Kupiansk e Kharkiv”,ha detto Zelensky.
Ucraina: a mezzogiorno di oggi evacuate oltre 9 mila persone dalle zone di confine della regione di Kharkiv– Proseguono oggi – a distanza di quasi una settimana dall’attacco russo alle zone di confine di Kharkiv, metropoli ucraina seconda nel Paese per popolazione alla sola Kiev – aspri scontri fra truppe del Cremlino ed esercito ucraino nella fascia di confine nordorientale della nazione invasa, nella regione di Kharkiv già nota come la grande città più duramente contesa nella seconda guerra mondiale.
lntanto più di 9300 persone sono state evacuate da sette comunità dell’Ucraina nei distretti di Kharkiv, Chuhuiv e Bohodukhiv della regione di Kharkiv, sotto i bombardamenti russi. Lo ha confermato oggi il Servizio statale di emergenza dell’Ucraina, come citato dall’agenzia di stampaUkrinform.
“Alle 12:00 del 17 maggio, più di 9.300 persone sono state evacuate da luoghi sicuri sotto il fuoco dei soccorritori del Servizio di emergenza statale, della Polizia nazionale, dei volontari e dei rappresentanti delle comunità locali”, recita il comunicato.
Zelensky: “Dio è con l’Ucraina, con la Santa Pasqua la vita vincerà sulla morte”– Durante le contrapposte celebrazioni della terza Pasqua Ortodossa di guerra a Kiev ed a Mosca è giunto un vibrante messaggio di speranza destinato al popolo Ucraino da parte delPresidente Zelensky.
“Dio è vicino all’Ucraina e con un simile alleato la vita vincerà sulla morte” scrive infatti su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel giorno in cui il Paese celebra la Pasqua ortodossa.
“La Bibbia ci insegna ad amare il prossimo – si legge nel messaggio -. E oggi ci ha mostrato il vero significato di questa parola. Quando siamo diventati tutti vicini di casa. E il nostro vecchio vicino, che cercava sempre di essere nostro fratello, è lontano da noi per sempre. Ha infranto tutti i comandamenti, ha preteso la nostra casa ed è venuto a ucciderci – prosegue Zelensky -. Il mondo lo vede. Dio lo sa. E noi crediamo che Dio abbia un gallone con la bandiera ucraina sulla spalla. Quindi, con un tale alleato, la vita sconfiggerà sicuramente la morte. Buona Pasqua a tutti voi, cari ucraini! Cristo è risorto! È veramente risorto!”.
Ucraina: a breve Zelensky oltre al Comandante in capo sostituirà anche il Capo di Stato Maggiore– A Kiev oggi si anticipano nuovi importanti avvicendamenti al vertice delle Forze Armate motivati dal fallimento della controffensiva lanciata la scorsa estate da Kiev alle prese inoltre con le forti resistenze dell Parlamento statunitense alla approvazione di nuovi aiuti militari per resistere alla aggressione di Mosca.
Infatti il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky starebbe valutando la rimozione di Serhii Shaptala dal suo incarico di capo di Stato Maggiore. Lo riporta Ap citando Ukrayinska Pravda.
Si tratterebbe del secondo cambio in poche ore dopo l’annuncio della sostituzione del comandante in capo delle forze armate ucraine, Valery Zaluzhny. Secondo il giornale online ucraino, che cita sia fonti militari che governative, questi cambi potrebbero avvenire già a metà di questa settimana.
Ucraina: Zelensky felice per l’unità dell’Europa sui fondi per 50 miliardi di euro destinati a Kiev– Dopo il fondamentale asssenso da parte di Viktor Orban e dell’Ungheria sul pacchetto di aiuti europeo da 50 miliardi destinato all’Ucraina per sostenerla contro l’aggressione militare voluta da Putin, che ha consentito di raggiungere l’unanimità dei 27 Stati membri sbloccando il veto che aveva finora impedito ai alimentare l’appoggio europeo al Paese aggredito, da Kiev giugnono forti parole di ringraziamento.
Il presidente ucraino Zelensky infatti ha reso omaggio a “Charles Michel ed ai leader della Unione Europea per l’istituzione dello strumento da 50 miliardi di euro per l’Ucraina destinato al periodo il periodo 2024-2027”, con l’accordo raggiunto tra i 27 nel Consiglio Ue.
E’ molto importante che la decisione sia stata presa all’unanimità da tutti i 27 leader nazionali. Dimostra ancora una volta la forte unità dell’Ue”, sottolinea Zelensky.
“Il continuo sostegno finanziario rafforzerà la stabilità economica dell’Ucraina, non meno importante dell’assistenza militare e delle sanzioni alla Russia”.
Ucraina: aspro scambio di accuse fra Kiev e Mosca sull’aereo russo abbattuto a Belgorod– Dopo la forte polemica scatenatasi alla riunione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU fra Russia e Paesi Occidentali, si inasprisce lo scambio di accuse fra Kiev e Mosca sull’aereo russo abbattuto ieri a Belgorod. “I russi giocano con la vita dei prigionieri ucraini, con i sentimenti dei parenti”. Queste sono state infatti oe dichiarazioni del presidente ucraino Zelensky sull’aereo russo schiantatosi nella regione di Belgorod. Secondo Mosca trasportava 65 prigionieri ucraini per essere scambiati con prigionieri russi mentre per Kiev,i nvece ,trasportava missili destinati a nuovi bombardamenti sulle città Ucraine.
Zelensky chiede un’indagine internazionale,ma Mosca parla di “atto mostruoso”di Kiev e fa sapere che sono state recuperate le scatole nere dell’Il-7 dopo la riunione urgente del Consiglio di sicurezza Onu.
Ucraina: pioggia di attacchi russi su Kherson, sono 41 nelle ultime 24 ore– Prosegue la campagna di bombardamenti russi a tappeto sulle città dell’Ucraina e nell’ultimo giorno in particolare la città più bersagliata dagli attacchi delle forze del Cremlino è stata Kherson, conquistata dai Russi all’inizio dell’invasione nel marzo 2022 e poi liberata dalle truppe ucraine nel novembre dello stesso anno.
Infatti nelle ultime 24 ore le forze armate russe hanno lanciato 41 attacchi sulla regione ucraina di Kherson, nel Sud. Prese di mira aree residenziali delle città e dei villaggi della regione, secondo quanto riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale, Prokudin, citato da Ukrinform.
Attacchi anche a Marhanets,nel distretto di Nikopol,sempre nel Sud del Paese. Le forze russe hanno utilizzato artiglieria pesante, danneggiando 5 condomini e 2 automobili.
Ucraina: sale a 39 il conto delle vittime nei bombardamenti russi di ieri su obiettivi civili– Dopo il peggior attacco missilistico russo sui civili in Ucraina dall’inizio della invasione del Cremlino accaduto ieri con l’utilizzo di oltre cento missili balistici e da crociera in parte lanciati dai cacciabombardieri russi e di varie decine di droni kamikaze di fabbricazione iraniama continua la penosa oper di conteggio delle vittime e dei feriti.
Continua a salire infatti il bilancio delle vittime dei raid missilistici e con droni lanciati ieri dalle forze del Cremlino su tutta l’Ucraina. Secondo l’ultimo aggiornamento i bombardamenti hanno provocato almeno 39 morti e 160 feriti.
Si tratta di un bilancio non definitivo visto che continuano, nelle regioni e nelle città colpite, le operazioni di recupero dei corpi e di eventuali superstiti ancora sotto le macerie.
Ucraina, nella notte violento attacco missilistico russo su Kiev: due i morti– Durante una delle fasi più delicate della battaglia difensiva che l’Ucraina sta conducendo da due anni contro l’invasione del proprio territorio da parte delle truppe del Cremlino, è giunta stamani la notizia di uno dei più violenti attacchi missilistici russi scatenato nella notte sul cielo di Kiev.
Le forze armate russe hanno lanciato infatti un attacco missilistico sulla capitale ucraina, colpendo principalmente la zona sud-orientale della città, sulla riva sinistra del fiume Dnepr. Il sindaco di Kiev, Klitschko, riferisce su Telegram che “ci sono due vittime: un uomo e una donna”.
Altre 4 persone sono rimaste ferite. La difesa ucraina fa sapere di aver abbattuto 8 missili e 74 droni diretti contro la capitale. Intanto, dopo la visita in Argentina, il presidente Zelensky è diretto in Usa per “incontri e negoziati”
Ucraina, “massiccio attacco” di droni e missili da crociera su Odessa– Dopo alcuni giorni di relativa calma sul fronte della guerra dei droni in corso fra Russia ed ucraina, nella mattinata di oggi sono giunte da Kiev notizie di nuovi violenti attacchi sulla città portuale di Odessa e su altri centri minori.
“Massiccio attacco” russo contro le infrastrutture civili della regione di Odessa: lo Stato maggiore ucraino parla di un “attacco terroristico” messo in atto da Mosca con missili da crociera e droni.
Raid russi con droni anche sulla regione di Kherson e due persone morte. “Situazione difficile” e controffensiva ucraina “non molto veloce”, dice il presidente Zelensky, ma bisogna andare avanti “anche solo di mezzo miglio”. Abbattuti da Mosca droni ucraini sulla Crimea, così come nella regione della capitale e su Belgorod e Voronez.
Ucraina e Russia, a 1 anno e mezzo dall’aggressione voluta dal Cremlino si inasprisce la guerra dei droni– Nonostante lo stallo in atto sul fronte dell’invasione russa in Ucraina, si inaspriscono progressivamente gli scontri aerei fra i due contenedenti dovuti all’utilizzo sempre crescente di droni militari –ovvero di aeroplani a pilotaggio remoto– per colpire i territori nemici.
“Massiccio” attacco con droni da parte delle forze russe nella regione di Rivne, nell’Ucraina occidentale. Lo riferisce il capo dell’Amministrazione militare regionale, Koval.
Distrutto un deposito di petrolio nel distretto di Dubno, a circa 125 km dal confine con la Polonia.
A sua volta, la Difesa aerea russa ha fatto sapere di aver abbattuto 13 droni, 11 vicino la Crimea e altri 2 diretti verso Mosca. “A seguito degli attacchi terroristici sventati, non sono stati riportati vittime o danni”.
Ucraina, bombe russe su Kherson colpiscono bus pieno di lavoratori: bersaglio ancora la Cattedrale– Un filobus con le persone che andavano al lavoro è stato bombardato stamane a Kherson,in Ucraina meridionale. Ci sono almeno tre feriti, riferiscono le autorità della regione. Le bombe erano dirette contro una cattedrale,ed è stato colpito il filobus. “Durante lo’spegnimento dell’incendio nella cattedrale di Santa Caterina, ci sono stati ripetuti bombardamenti”, ha riferito il ministero degli interni. Quattro dipendenti del Servizio d’emergenza sono rimasti feriti.
Ucraina, barbarie senza fine: nella notte terrore russo su Odessa, distrutta la Cattedrale della Trasfigurazione– E’ scattata stanote la controrappresaglia russa sulcentro storico di Odessadopo il nuovo attacco ucraino nella Crimea occupata dalla truppe del Cremlino.
Dalle unità navali di Mosca schierate nel Mar Nero sono stati lanciati infatti nella notte numerosi missili da criciera Iskander che hanno seminato il terroe nel centro storico della città costiera, devastando la Cattedrale della Trasfigurazione culla della Chiesa Ortodossa ucraina e patrimonio dell’Umanita per l’UNESCO e distruggendo numerosi edifici storici del 18mo secolo nella vie centrali di Odessa.
Almeno una persona è stata uccisa e altre 15 sono rimaste ferite, tra i quali anche bambini, a seguito di un attacco russo notturno alla città portuale ucraina di Odessa. Lo ha reso noto il governatore della regione, Oleg Kiper su Telegram. “Sfortunatamente, abbiamo un civile ucciso a seguito dell’attacco terroristico notturno dei russi a Odessa”,si legge su Telegram.
Rappresaglia ucraina dopo i bombardamenti russi, nella Crimea occupata esplode deposito di munizioni– E’ scattata stamattina la controrappresaglia ucraina dopo i violenti bombardamenti russi sui porti meridionali di Odessa e Nikolayev seguti al nuovo attacco portato lunedì dalle forze di Kiev contro il Ponte di Kherc che ha collegato la crimea dopo l’occupazione del 2014 alla terraferma russa.
Un deposito di munizioni sarebbe esploso infatti stamente a seguito di un attacco nel distretto di Kirovsky in Crimea, secondo i media ucraini. “A seguito di un incendio scoppiato in un sito nel distretto di Kirovsky, l’ autostrada Tavrida è stata chiusa”, ha detto da parte sua il leader locale russo Aksyonov annunciando l’evacuazione temporanea di duemila persone.
“Un’operazione di successo nella Crimea occupata – scrive su Telegram il capo dell’intelligence militare di Kiev – I russi nascondono danni e numero morti”.
Kiev, i servizi segreti Ucraini rivendicano il nuovo attacco di stamane al Ponte di Crimea per bloccare i rifornimenti alle truppe russe– Dopo il grave attentato subito nell’ottobre scorso dalPonte di Crimeavoluto da Putin per celebrare l’annessione della penisola ucraina alla Federazione russa, stamane un nuovo pesante attacco alle strutture stradali e ferroviarie del ponte è stato portato a compimento con violente esplosioni che hanno provocato alcune vittime., rivendicate dopo poche ore da parte dei servizi segreti dell’Ucraina. Infatti servizi di Kiev daranno a breve “tutti i dettagli”sull’operazione contro il Ponte di Crimea. “Per ora osserviamo come uno dei simboli del regime di Putin ancora una volta non sia riuscito a sopportare il carico militare”, dice il il portavoce Sbu, Dekhtyarenko.
“L’attacco è stato condotto dal regime terroristico di Kiev. e decisioni sono prese da ucraini con la partecipazione diretta di servizi e politici Usa e Gb” che “gestiscono questa struttura terroristica di tipo statale”, ha detto la vice degli Esteri russi Zakharova.
Ucraina, fonti di Kiev annunciano un nuovo attacco al Ponte di Crimeacon forti esplosioni che hanno provocato almeno 2 morti– Media ucraini e russi parlano di esplosioni avvenute sul Ponte di Crimea,con un bilancio di almeno due morti. Precedentemente le autorità russe avevano avevano riferito di una “emergenza” sulla struttura,che ha imposto la chiusura del traffico sul ponte. Secondo l’agenzia Rbc Ukraine e il canale filorusso Grey Zone, le deflagrazioni sarebbero avvenute alle 3:04 e alle 3:20 ora locale. Due persone a bordo di un’auto sarebbero morte per il crollo di una campata della struttura.
Tre anni di fiera resistenza dell’Ucraina alla aggressione di Putin: le truppe russe dovevano arrivare a Kiev in una settimana– Ieri si sono celebrati i 3 anni dalla sanguinaria aggressione dell’Ucraina da parte delle truppe Russe che avrebbero dovuto prendere Kiev in una settimana. Son rimasti delusi i tanti ultras filo-Putiniani che giuravano su di una trionfale passeggiata militare di Mosca e dell’esercito teoricamente più potente del mondo e che si sono trovati poi alle prese con l’orgogliosa resistenza dei soldati Ucraini e di tutto il popolo che dopo tre anni combattono ancora fieramente contro gli invasori.
Siamo ora davanti ad una svolta a seguito delle trattative poco chiare portate avanti da settimane da Trump e Putin alle spalle di Kiev: si arriverà infine ad una pace giusta o ad un premio all’aggressore? Riuscirà ancora il novello Davide ucraino a tener testa al Golia del Cremlino? Ai posteri l’ardua sentenza.
Colpo di scena nel G7: per Trump la Russia non ha aggredito l’Ucraina– Un nuovo colpo di scena a favore di Putin e a danno dell’Ucraina è intervenuto oggi nella politica internazionale nella ricorrenza del primo mese della nuova Presidenza Trump. Infatti gli Stati Uniti si oppongono oggi alla ipotesi di definire la Russia Paese “aggressore” in una dichiarazione del G7 per il terzo anniversario dell’invasione russa.
Lo scrive il Financial Times, rilevando che così viene meno una tradizionale dimostrazione di unità. Intanto il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha affermato che durante il negoziato potrebbe essere discusso un alleggerimento delle sanzioni per Mosca poiché potrebbe essere un modo per porre fine alla guerra.
Zelensky annulla la visita di oggi in Arabia Saudita avvisando Trump e Putin: niente colloqui di pace alle spalle dell’Ucraina– E’ giunta stamattina la dura risposta del Presidente ucraino Zelensky dopo il vertice USA-Russia di ieri a Riad, dando un secco avviso di insoddisfazione ai protagonisti dell’incontro ed a chi lo ha ospitato.
Infatti Volodymyr Zelensky ha annunciato di avere rinviato il suo viaggio in Arabia Saudita che era previsto per stamane. La motivazione addotta da Zelensky è che non vuole che la sua visita venga vista come un avallo ai colloqui di Riad fra Usa e Russia in assenza di rappresentanti di Kiev.
“Non accettiamo negoziati senza di noi” Ha detto di avere saputo dei colloqui Usa-Russia di Riad dalla stampa e ha formulato la richiesta di “colloqui equi” nei quali vengano coinvolti anche la Turchia, l’Unione Europea ed il Regno Unito.
Zelensky: “Nonostante l’orrore russo sono pronto a negoziati di pace con Putin”– Una importante apertura ad effettivi negoziati di pace sul fronte ucraino è giunta stamane dal Presidente Zelensky.
Infatti il presidente ucraino Volodymyr Zelensky afferma che sarebbe pronto a “negoziati diretti” con lo zar del Cremlino Vladimir Putin.
“Se questa è l’unica opzione con cui possiamo portare la pace ai cittadini ucraini e non perdere vite sicuramente opteremo per questa scelta”.
Queste sono state le dicharazioni di Zelensky, precisando che richiederà anche la presenza di altri partecipanti, in una intervista al giornalista britannico Piers Morgan.
Zelensky: le truppe di Putin tentano di avanzare, ma l’Ucraina è in piedi e pronta a reagire– Nonostante i continui tentativi delle truppe russe di ottenere uno sfondamento delle linee difensive dell’Ucraina nella zona di Karkiv e sui vari fronti caldi del Donbass e della zona meridionale, giungono oggi da Kiev dichiarazioni combattive da parte del Presidente Ucraino Zelensky, pronto a partire da Kiev per tornare nuovamente a visitare le truppe in prima linea.
“L’Ucraina si sta preparando per ulteriori attività nemiche al fronte e comprende chiaramente quali compiti Putin assegni al suo esercito e per quale scopo. Gli risponderemo di sicuro”. Queste infatti sono state le parole del presidente ucraino nel suo consueto discorso video notturno:
“Ho ricevuto i rapporti dal comandante in capo, dal capo di Stato maggiore e dal ministro della Difesa sulla situazione attuale al fronte. L’attenzione è rivolta a tutte le direzioni, in particolare Pokrovsk e Kurakhove,nel Donetsk e Kupiansk e Kharkiv”,ha detto Zelensky.
Ucraina: a mezzogiorno di oggi evacuate oltre 9 mila persone dalle zone di confine della regione di Kharkiv– Proseguono oggi – a distanza di quasi una settimana dall’attacco russo alle zone di confine di Kharkiv, metropoli ucraina seconda nel Paese per popolazione alla sola Kiev – aspri scontri fra truppe del Cremlino ed esercito ucraino nella fascia di confine nordorientale della nazione invasa, nella regione di Kharkiv già nota come la grande città più duramente contesa nella seconda guerra mondiale.
lntanto più di 9300 persone sono state evacuate da sette comunità dell’Ucraina nei distretti di Kharkiv, Chuhuiv e Bohodukhiv della regione di Kharkiv, sotto i bombardamenti russi. Lo ha confermato oggi il Servizio statale di emergenza dell’Ucraina, come citato dall’agenzia di stampaUkrinform.
“Alle 12:00 del 17 maggio, più di 9.300 persone sono state evacuate da luoghi sicuri sotto il fuoco dei soccorritori del Servizio di emergenza statale, della Polizia nazionale, dei volontari e dei rappresentanti delle comunità locali”, recita il comunicato.
Zelensky: “Dio è con l’Ucraina, con la Santa Pasqua la vita vincerà sulla morte”– Durante le contrapposte celebrazioni della terza Pasqua Ortodossa di guerra a Kiev ed a Mosca è giunto un vibrante messaggio di speranza destinato al popolo Ucraino da parte delPresidente Zelensky.
“Dio è vicino all’Ucraina e con un simile alleato la vita vincerà sulla morte” scrive infatti su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel giorno in cui il Paese celebra la Pasqua ortodossa.
“La Bibbia ci insegna ad amare il prossimo – si legge nel messaggio -. E oggi ci ha mostrato il vero significato di questa parola. Quando siamo diventati tutti vicini di casa. E il nostro vecchio vicino, che cercava sempre di essere nostro fratello, è lontano da noi per sempre. Ha infranto tutti i comandamenti, ha preteso la nostra casa ed è venuto a ucciderci – prosegue Zelensky -. Il mondo lo vede. Dio lo sa. E noi crediamo che Dio abbia un gallone con la bandiera ucraina sulla spalla. Quindi, con un tale alleato, la vita sconfiggerà sicuramente la morte. Buona Pasqua a tutti voi, cari ucraini! Cristo è risorto! È veramente risorto!”.
Ucraina: a breve Zelensky oltre al Comandante in capo sostituirà anche il Capo di Stato Maggiore– A Kiev oggi si anticipano nuovi importanti avvicendamenti al vertice delle Forze Armate motivati dal fallimento della controffensiva lanciata la scorsa estate da Kiev alle prese inoltre con le forti resistenze dell Parlamento statunitense alla approvazione di nuovi aiuti militari per resistere alla aggressione di Mosca.
Infatti il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky starebbe valutando la rimozione di Serhii Shaptala dal suo incarico di capo di Stato Maggiore. Lo riporta Ap citando Ukrayinska Pravda.
Si tratterebbe del secondo cambio in poche ore dopo l’annuncio della sostituzione del comandante in capo delle forze armate ucraine, Valery Zaluzhny. Secondo il giornale online ucraino, che cita sia fonti militari che governative, questi cambi potrebbero avvenire già a metà di questa settimana.
Ucraina: Zelensky felice per l’unità dell’Europa sui fondi per 50 miliardi di euro destinati a Kiev– Dopo il fondamentale asssenso da parte di Viktor Orban e dell’Ungheria sul pacchetto di aiuti europeo da 50 miliardi destinato all’Ucraina per sostenerla contro l’aggressione militare voluta da Putin, che ha consentito di raggiungere l’unanimità dei 27 Stati membri sbloccando il veto che aveva finora impedito ai alimentare l’appoggio europeo al Paese aggredito, da Kiev giugnono forti parole di ringraziamento.
Il presidente ucraino Zelensky infatti ha reso omaggio a “Charles Michel ed ai leader della Unione Europea per l’istituzione dello strumento da 50 miliardi di euro per l’Ucraina destinato al periodo il periodo 2024-2027”, con l’accordo raggiunto tra i 27 nel Consiglio Ue.
E’ molto importante che la decisione sia stata presa all’unanimità da tutti i 27 leader nazionali. Dimostra ancora una volta la forte unità dell’Ue”, sottolinea Zelensky.
“Il continuo sostegno finanziario rafforzerà la stabilità economica dell’Ucraina, non meno importante dell’assistenza militare e delle sanzioni alla Russia”.
Ucraina: aspro scambio di accuse fra Kiev e Mosca sull’aereo russo abbattuto a Belgorod– Dopo la forte polemica scatenatasi alla riunione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU fra Russia e Paesi Occidentali, si inasprisce lo scambio di accuse fra Kiev e Mosca sull’aereo russo abbattuto ieri a Belgorod. “I russi giocano con la vita dei prigionieri ucraini, con i sentimenti dei parenti”. Queste sono state infatti oe dichiarazioni del presidente ucraino Zelensky sull’aereo russo schiantatosi nella regione di Belgorod. Secondo Mosca trasportava 65 prigionieri ucraini per essere scambiati con prigionieri russi mentre per Kiev,i nvece ,trasportava missili destinati a nuovi bombardamenti sulle città Ucraine.
Zelensky chiede un’indagine internazionale,ma Mosca parla di “atto mostruoso”di Kiev e fa sapere che sono state recuperate le scatole nere dell’Il-7 dopo la riunione urgente del Consiglio di sicurezza Onu.
Ucraina: pioggia di attacchi russi su Kherson, sono 41 nelle ultime 24 ore– Prosegue la campagna di bombardamenti russi a tappeto sulle città dell’Ucraina e nell’ultimo giorno in particolare la città più bersagliata dagli attacchi delle forze del Cremlino è stata Kherson, conquistata dai Russi all’inizio dell’invasione nel marzo 2022 e poi liberata dalle truppe ucraine nel novembre dello stesso anno.
Infatti nelle ultime 24 ore le forze armate russe hanno lanciato 41 attacchi sulla regione ucraina di Kherson, nel Sud. Prese di mira aree residenziali delle città e dei villaggi della regione, secondo quanto riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale, Prokudin, citato da Ukrinform.
Attacchi anche a Marhanets,nel distretto di Nikopol,sempre nel Sud del Paese. Le forze russe hanno utilizzato artiglieria pesante, danneggiando 5 condomini e 2 automobili.
Ucraina: sale a 39 il conto delle vittime nei bombardamenti russi di ieri su obiettivi civili– Dopo il peggior attacco missilistico russo sui civili in Ucraina dall’inizio della invasione del Cremlino accaduto ieri con l’utilizzo di oltre cento missili balistici e da crociera in parte lanciati dai cacciabombardieri russi e di varie decine di droni kamikaze di fabbricazione iraniama continua la penosa oper di conteggio delle vittime e dei feriti.
Continua a salire infatti il bilancio delle vittime dei raid missilistici e con droni lanciati ieri dalle forze del Cremlino su tutta l’Ucraina. Secondo l’ultimo aggiornamento i bombardamenti hanno provocato almeno 39 morti e 160 feriti.
Si tratta di un bilancio non definitivo visto che continuano, nelle regioni e nelle città colpite, le operazioni di recupero dei corpi e di eventuali superstiti ancora sotto le macerie.
Ucraina, nella notte violento attacco missilistico russo su Kiev: due i morti– Durante una delle fasi più delicate della battaglia difensiva che l’Ucraina sta conducendo da due anni contro l’invasione del proprio territorio da parte delle truppe del Cremlino, è giunta stamani la notizia di uno dei più violenti attacchi missilistici russi scatenato nella notte sul cielo di Kiev.
Le forze armate russe hanno lanciato infatti un attacco missilistico sulla capitale ucraina, colpendo principalmente la zona sud-orientale della città, sulla riva sinistra del fiume Dnepr. Il sindaco di Kiev, Klitschko, riferisce su Telegram che “ci sono due vittime: un uomo e una donna”.
Altre 4 persone sono rimaste ferite. La difesa ucraina fa sapere di aver abbattuto 8 missili e 74 droni diretti contro la capitale. Intanto, dopo la visita in Argentina, il presidente Zelensky è diretto in Usa per “incontri e negoziati”
Ucraina, “massiccio attacco” di droni e missili da crociera su Odessa– Dopo alcuni giorni di relativa calma sul fronte della guerra dei droni in corso fra Russia ed ucraina, nella mattinata di oggi sono giunte da Kiev notizie di nuovi violenti attacchi sulla città portuale di Odessa e su altri centri minori.
“Massiccio attacco” russo contro le infrastrutture civili della regione di Odessa: lo Stato maggiore ucraino parla di un “attacco terroristico” messo in atto da Mosca con missili da crociera e droni.
Raid russi con droni anche sulla regione di Kherson e due persone morte. “Situazione difficile” e controffensiva ucraina “non molto veloce”, dice il presidente Zelensky, ma bisogna andare avanti “anche solo di mezzo miglio”. Abbattuti da Mosca droni ucraini sulla Crimea, così come nella regione della capitale e su Belgorod e Voronez.
Ucraina e Russia, a 1 anno e mezzo dall’aggressione voluta dal Cremlino si inasprisce la guerra dei droni– Nonostante lo stallo in atto sul fronte dell’invasione russa in Ucraina, si inaspriscono progressivamente gli scontri aerei fra i due contenedenti dovuti all’utilizzo sempre crescente di droni militari –ovvero di aeroplani a pilotaggio remoto– per colpire i territori nemici.
“Massiccio” attacco con droni da parte delle forze russe nella regione di Rivne, nell’Ucraina occidentale. Lo riferisce il capo dell’Amministrazione militare regionale, Koval.
Distrutto un deposito di petrolio nel distretto di Dubno, a circa 125 km dal confine con la Polonia.
A sua volta, la Difesa aerea russa ha fatto sapere di aver abbattuto 13 droni, 11 vicino la Crimea e altri 2 diretti verso Mosca. “A seguito degli attacchi terroristici sventati, non sono stati riportati vittime o danni”.
Ucraina, bombe russe su Kherson colpiscono bus pieno di lavoratori: bersaglio ancora la Cattedrale– Un filobus con le persone che andavano al lavoro è stato bombardato stamane a Kherson,in Ucraina meridionale. Ci sono almeno tre feriti, riferiscono le autorità della regione. Le bombe erano dirette contro una cattedrale,ed è stato colpito il filobus. “Durante lo’spegnimento dell’incendio nella cattedrale di Santa Caterina, ci sono stati ripetuti bombardamenti”, ha riferito il ministero degli interni. Quattro dipendenti del Servizio d’emergenza sono rimasti feriti.
Ucraina, barbarie senza fine: nella notte terrore russo su Odessa, distrutta la Cattedrale della Trasfigurazione– E’ scattata stanote la controrappresaglia russa sulcentro storico di Odessadopo il nuovo attacco ucraino nella Crimea occupata dalla truppe del Cremlino.
Dalle unità navali di Mosca schierate nel Mar Nero sono stati lanciati infatti nella notte numerosi missili da criciera Iskander che hanno seminato il terroe nel centro storico della città costiera, devastando la Cattedrale della Trasfigurazione culla della Chiesa Ortodossa ucraina e patrimonio dell’Umanita per l’UNESCO e distruggendo numerosi edifici storici del 18mo secolo nella vie centrali di Odessa.
Almeno una persona è stata uccisa e altre 15 sono rimaste ferite, tra i quali anche bambini, a seguito di un attacco russo notturno alla città portuale ucraina di Odessa. Lo ha reso noto il governatore della regione, Oleg Kiper su Telegram. “Sfortunatamente, abbiamo un civile ucciso a seguito dell’attacco terroristico notturno dei russi a Odessa”,si legge su Telegram.
Rappresaglia ucraina dopo i bombardamenti russi, nella Crimea occupata esplode deposito di munizioni– E’ scattata stamattina la controrappresaglia ucraina dopo i violenti bombardamenti russi sui porti meridionali di Odessa e Nikolayev seguti al nuovo attacco portato lunedì dalle forze di Kiev contro il Ponte di Kherc che ha collegato la crimea dopo l’occupazione del 2014 alla terraferma russa.
Un deposito di munizioni sarebbe esploso infatti stamente a seguito di un attacco nel distretto di Kirovsky in Crimea, secondo i media ucraini. “A seguito di un incendio scoppiato in un sito nel distretto di Kirovsky, l’ autostrada Tavrida è stata chiusa”, ha detto da parte sua il leader locale russo Aksyonov annunciando l’evacuazione temporanea di duemila persone.
“Un’operazione di successo nella Crimea occupata – scrive su Telegram il capo dell’intelligence militare di Kiev – I russi nascondono danni e numero morti”.
Kiev, i servizi segreti Ucraini rivendicano il nuovo attacco di stamane al Ponte di Crimea per bloccare i rifornimenti alle truppe russe– Dopo il grave attentato subito nell’ottobre scorso dalPonte di Crimeavoluto da Putin per celebrare l’annessione della penisola ucraina alla Federazione russa, stamane un nuovo pesante attacco alle strutture stradali e ferroviarie del ponte è stato portato a compimento con violente esplosioni che hanno provocato alcune vittime., rivendicate dopo poche ore da parte dei servizi segreti dell’Ucraina. Infatti servizi di Kiev daranno a breve “tutti i dettagli”sull’operazione contro il Ponte di Crimea. “Per ora osserviamo come uno dei simboli del regime di Putin ancora una volta non sia riuscito a sopportare il carico militare”, dice il il portavoce Sbu, Dekhtyarenko.
“L’attacco è stato condotto dal regime terroristico di Kiev. e decisioni sono prese da ucraini con la partecipazione diretta di servizi e politici Usa e Gb” che “gestiscono questa struttura terroristica di tipo statale”, ha detto la vice degli Esteri russi Zakharova.
Ucraina, fonti di Kiev annunciano un nuovo attacco al Ponte di Crimeacon forti esplosioni che hanno provocato almeno 2 morti– Media ucraini e russi parlano di esplosioni avvenute sul Ponte di Crimea,con un bilancio di almeno due morti. Precedentemente le autorità russe avevano avevano riferito di una “emergenza” sulla struttura,che ha imposto la chiusura del traffico sul ponte. Secondo l’agenzia Rbc Ukraine e il canale filorusso Grey Zone, le deflagrazioni sarebbero avvenute alle 3:04 e alle 3:20 ora locale. Due persone a bordo di un’auto sarebbero morte per il crollo di una campata della struttura.
Colpo di scena nel G7: per Trump la Russia non ha aggredito l’Ucraina– Un nuovo colpo di scena a favore di Putin e a danno dell’Ucraina è intervenuto oggi nella politica internazionale nella ricorrenza del primo mese della nuova Presidenza Trump. Infatti gli Stati Uniti si oppongono oggi alla ipotesi di definire la Russia Paese “aggressore” in una dichiarazione del G7 per il terzo anniversario dell’invasione russa.
Lo scrive il Financial Times, rilevando che così viene meno una tradizionale dimostrazione di unità. Intanto il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha affermato che durante il negoziato potrebbe essere discusso un alleggerimento delle sanzioni per Mosca poiché potrebbe essere un modo per porre fine alla guerra.
Zelensky annulla la visita di oggi in Arabia Saudita avvisando Trump e Putin: niente colloqui di pace alle spalle dell’Ucraina– E’ giunta stamattina la dura risposta del Presidente ucraino Zelensky dopo il vertice USA-Russia di ieri a Riad, dando un secco avviso di insoddisfazione ai protagonisti dell’incontro ed a chi lo ha ospitato.
Infatti Volodymyr Zelensky ha annunciato di avere rinviato il suo viaggio in Arabia Saudita che era previsto per stamane. La motivazione addotta da Zelensky è che non vuole che la sua visita venga vista come un avallo ai colloqui di Riad fra Usa e Russia in assenza di rappresentanti di Kiev.
“Non accettiamo negoziati senza di noi” Ha detto di avere saputo dei colloqui Usa-Russia di Riad dalla stampa e ha formulato la richiesta di “colloqui equi” nei quali vengano coinvolti anche la Turchia, l’Unione Europea ed il Regno Unito.
Zelensky: “Nonostante l’orrore russo sono pronto a negoziati di pace con Putin”– Una importante apertura ad effettivi negoziati di pace sul fronte ucraino è giunta stamane dal Presidente Zelensky.
Infatti il presidente ucraino Volodymyr Zelensky afferma che sarebbe pronto a “negoziati diretti” con lo zar del Cremlino Vladimir Putin.
“Se questa è l’unica opzione con cui possiamo portare la pace ai cittadini ucraini e non perdere vite sicuramente opteremo per questa scelta”.
Queste sono state le dicharazioni di Zelensky, precisando che richiederà anche la presenza di altri partecipanti, in una intervista al giornalista britannico Piers Morgan.
Zelensky: le truppe di Putin tentano di avanzare, ma l’Ucraina è in piedi e pronta a reagire– Nonostante i continui tentativi delle truppe russe di ottenere uno sfondamento delle linee difensive dell’Ucraina nella zona di Karkiv e sui vari fronti caldi del Donbass e della zona meridionale, giungono oggi da Kiev dichiarazioni combattive da parte del Presidente Ucraino Zelensky, pronto a partire da Kiev per tornare nuovamente a visitare le truppe in prima linea.
“L’Ucraina si sta preparando per ulteriori attività nemiche al fronte e comprende chiaramente quali compiti Putin assegni al suo esercito e per quale scopo. Gli risponderemo di sicuro”. Queste infatti sono state le parole del presidente ucraino nel suo consueto discorso video notturno:
“Ho ricevuto i rapporti dal comandante in capo, dal capo di Stato maggiore e dal ministro della Difesa sulla situazione attuale al fronte. L’attenzione è rivolta a tutte le direzioni, in particolare Pokrovsk e Kurakhove,nel Donetsk e Kupiansk e Kharkiv”,ha detto Zelensky.
Ucraina: a mezzogiorno di oggi evacuate oltre 9 mila persone dalle zone di confine della regione di Kharkiv– Proseguono oggi – a distanza di quasi una settimana dall’attacco russo alle zone di confine di Kharkiv, metropoli ucraina seconda nel Paese per popolazione alla sola Kiev – aspri scontri fra truppe del Cremlino ed esercito ucraino nella fascia di confine nordorientale della nazione invasa, nella regione di Kharkiv già nota come la grande città più duramente contesa nella seconda guerra mondiale.
lntanto più di 9300 persone sono state evacuate da sette comunità dell’Ucraina nei distretti di Kharkiv, Chuhuiv e Bohodukhiv della regione di Kharkiv, sotto i bombardamenti russi. Lo ha confermato oggi il Servizio statale di emergenza dell’Ucraina, come citato dall’agenzia di stampaUkrinform.
“Alle 12:00 del 17 maggio, più di 9.300 persone sono state evacuate da luoghi sicuri sotto il fuoco dei soccorritori del Servizio di emergenza statale, della Polizia nazionale, dei volontari e dei rappresentanti delle comunità locali”, recita il comunicato.
Zelensky: “Dio è con l’Ucraina, con la Santa Pasqua la vita vincerà sulla morte”– Durante le contrapposte celebrazioni della terza Pasqua Ortodossa di guerra a Kiev ed a Mosca è giunto un vibrante messaggio di speranza destinato al popolo Ucraino da parte delPresidente Zelensky.
“Dio è vicino all’Ucraina e con un simile alleato la vita vincerà sulla morte” scrive infatti su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel giorno in cui il Paese celebra la Pasqua ortodossa.
“La Bibbia ci insegna ad amare il prossimo – si legge nel messaggio -. E oggi ci ha mostrato il vero significato di questa parola. Quando siamo diventati tutti vicini di casa. E il nostro vecchio vicino, che cercava sempre di essere nostro fratello, è lontano da noi per sempre. Ha infranto tutti i comandamenti, ha preteso la nostra casa ed è venuto a ucciderci – prosegue Zelensky -. Il mondo lo vede. Dio lo sa. E noi crediamo che Dio abbia un gallone con la bandiera ucraina sulla spalla. Quindi, con un tale alleato, la vita sconfiggerà sicuramente la morte. Buona Pasqua a tutti voi, cari ucraini! Cristo è risorto! È veramente risorto!”.
Ucraina: a breve Zelensky oltre al Comandante in capo sostituirà anche il Capo di Stato Maggiore– A Kiev oggi si anticipano nuovi importanti avvicendamenti al vertice delle Forze Armate motivati dal fallimento della controffensiva lanciata la scorsa estate da Kiev alle prese inoltre con le forti resistenze dell Parlamento statunitense alla approvazione di nuovi aiuti militari per resistere alla aggressione di Mosca.
Infatti il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky starebbe valutando la rimozione di Serhii Shaptala dal suo incarico di capo di Stato Maggiore. Lo riporta Ap citando Ukrayinska Pravda.
Si tratterebbe del secondo cambio in poche ore dopo l’annuncio della sostituzione del comandante in capo delle forze armate ucraine, Valery Zaluzhny. Secondo il giornale online ucraino, che cita sia fonti militari che governative, questi cambi potrebbero avvenire già a metà di questa settimana.
Ucraina: Zelensky felice per l’unità dell’Europa sui fondi per 50 miliardi di euro destinati a Kiev– Dopo il fondamentale asssenso da parte di Viktor Orban e dell’Ungheria sul pacchetto di aiuti europeo da 50 miliardi destinato all’Ucraina per sostenerla contro l’aggressione militare voluta da Putin, che ha consentito di raggiungere l’unanimità dei 27 Stati membri sbloccando il veto che aveva finora impedito ai alimentare l’appoggio europeo al Paese aggredito, da Kiev giugnono forti parole di ringraziamento.
Il presidente ucraino Zelensky infatti ha reso omaggio a “Charles Michel ed ai leader della Unione Europea per l’istituzione dello strumento da 50 miliardi di euro per l’Ucraina destinato al periodo il periodo 2024-2027”, con l’accordo raggiunto tra i 27 nel Consiglio Ue.
E’ molto importante che la decisione sia stata presa all’unanimità da tutti i 27 leader nazionali. Dimostra ancora una volta la forte unità dell’Ue”, sottolinea Zelensky.
“Il continuo sostegno finanziario rafforzerà la stabilità economica dell’Ucraina, non meno importante dell’assistenza militare e delle sanzioni alla Russia”.
Ucraina: aspro scambio di accuse fra Kiev e Mosca sull’aereo russo abbattuto a Belgorod– Dopo la forte polemica scatenatasi alla riunione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU fra Russia e Paesi Occidentali, si inasprisce lo scambio di accuse fra Kiev e Mosca sull’aereo russo abbattuto ieri a Belgorod. “I russi giocano con la vita dei prigionieri ucraini, con i sentimenti dei parenti”. Queste sono state infatti oe dichiarazioni del presidente ucraino Zelensky sull’aereo russo schiantatosi nella regione di Belgorod. Secondo Mosca trasportava 65 prigionieri ucraini per essere scambiati con prigionieri russi mentre per Kiev,i nvece ,trasportava missili destinati a nuovi bombardamenti sulle città Ucraine.
Zelensky chiede un’indagine internazionale,ma Mosca parla di “atto mostruoso”di Kiev e fa sapere che sono state recuperate le scatole nere dell’Il-7 dopo la riunione urgente del Consiglio di sicurezza Onu.
Ucraina: pioggia di attacchi russi su Kherson, sono 41 nelle ultime 24 ore– Prosegue la campagna di bombardamenti russi a tappeto sulle città dell’Ucraina e nell’ultimo giorno in particolare la città più bersagliata dagli attacchi delle forze del Cremlino è stata Kherson, conquistata dai Russi all’inizio dell’invasione nel marzo 2022 e poi liberata dalle truppe ucraine nel novembre dello stesso anno.
Infatti nelle ultime 24 ore le forze armate russe hanno lanciato 41 attacchi sulla regione ucraina di Kherson, nel Sud. Prese di mira aree residenziali delle città e dei villaggi della regione, secondo quanto riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale, Prokudin, citato da Ukrinform.
Attacchi anche a Marhanets,nel distretto di Nikopol,sempre nel Sud del Paese. Le forze russe hanno utilizzato artiglieria pesante, danneggiando 5 condomini e 2 automobili.
Ucraina: sale a 39 il conto delle vittime nei bombardamenti russi di ieri su obiettivi civili– Dopo il peggior attacco missilistico russo sui civili in Ucraina dall’inizio della invasione del Cremlino accaduto ieri con l’utilizzo di oltre cento missili balistici e da crociera in parte lanciati dai cacciabombardieri russi e di varie decine di droni kamikaze di fabbricazione iraniama continua la penosa oper di conteggio delle vittime e dei feriti.
Continua a salire infatti il bilancio delle vittime dei raid missilistici e con droni lanciati ieri dalle forze del Cremlino su tutta l’Ucraina. Secondo l’ultimo aggiornamento i bombardamenti hanno provocato almeno 39 morti e 160 feriti.
Si tratta di un bilancio non definitivo visto che continuano, nelle regioni e nelle città colpite, le operazioni di recupero dei corpi e di eventuali superstiti ancora sotto le macerie.
Ucraina, nella notte violento attacco missilistico russo su Kiev: due i morti– Durante una delle fasi più delicate della battaglia difensiva che l’Ucraina sta conducendo da due anni contro l’invasione del proprio territorio da parte delle truppe del Cremlino, è giunta stamani la notizia di uno dei più violenti attacchi missilistici russi scatenato nella notte sul cielo di Kiev.
Le forze armate russe hanno lanciato infatti un attacco missilistico sulla capitale ucraina, colpendo principalmente la zona sud-orientale della città, sulla riva sinistra del fiume Dnepr. Il sindaco di Kiev, Klitschko, riferisce su Telegram che “ci sono due vittime: un uomo e una donna”.
Altre 4 persone sono rimaste ferite. La difesa ucraina fa sapere di aver abbattuto 8 missili e 74 droni diretti contro la capitale. Intanto, dopo la visita in Argentina, il presidente Zelensky è diretto in Usa per “incontri e negoziati”
Ucraina, “massiccio attacco” di droni e missili da crociera su Odessa– Dopo alcuni giorni di relativa calma sul fronte della guerra dei droni in corso fra Russia ed ucraina, nella mattinata di oggi sono giunte da Kiev notizie di nuovi violenti attacchi sulla città portuale di Odessa e su altri centri minori.
“Massiccio attacco” russo contro le infrastrutture civili della regione di Odessa: lo Stato maggiore ucraino parla di un “attacco terroristico” messo in atto da Mosca con missili da crociera e droni.
Raid russi con droni anche sulla regione di Kherson e due persone morte. “Situazione difficile” e controffensiva ucraina “non molto veloce”, dice il presidente Zelensky, ma bisogna andare avanti “anche solo di mezzo miglio”. Abbattuti da Mosca droni ucraini sulla Crimea, così come nella regione della capitale e su Belgorod e Voronez.
Ucraina e Russia, a 1 anno e mezzo dall’aggressione voluta dal Cremlino si inasprisce la guerra dei droni– Nonostante lo stallo in atto sul fronte dell’invasione russa in Ucraina, si inaspriscono progressivamente gli scontri aerei fra i due contenedenti dovuti all’utilizzo sempre crescente di droni militari –ovvero di aeroplani a pilotaggio remoto– per colpire i territori nemici.
“Massiccio” attacco con droni da parte delle forze russe nella regione di Rivne, nell’Ucraina occidentale. Lo riferisce il capo dell’Amministrazione militare regionale, Koval.
Distrutto un deposito di petrolio nel distretto di Dubno, a circa 125 km dal confine con la Polonia.
A sua volta, la Difesa aerea russa ha fatto sapere di aver abbattuto 13 droni, 11 vicino la Crimea e altri 2 diretti verso Mosca. “A seguito degli attacchi terroristici sventati, non sono stati riportati vittime o danni”.
Ucraina, bombe russe su Kherson colpiscono bus pieno di lavoratori: bersaglio ancora la Cattedrale– Un filobus con le persone che andavano al lavoro è stato bombardato stamane a Kherson,in Ucraina meridionale. Ci sono almeno tre feriti, riferiscono le autorità della regione. Le bombe erano dirette contro una cattedrale,ed è stato colpito il filobus. “Durante lo’spegnimento dell’incendio nella cattedrale di Santa Caterina, ci sono stati ripetuti bombardamenti”, ha riferito il ministero degli interni. Quattro dipendenti del Servizio d’emergenza sono rimasti feriti.
Ucraina, barbarie senza fine: nella notte terrore russo su Odessa, distrutta la Cattedrale della Trasfigurazione– E’ scattata stanote la controrappresaglia russa sulcentro storico di Odessadopo il nuovo attacco ucraino nella Crimea occupata dalla truppe del Cremlino.
Dalle unità navali di Mosca schierate nel Mar Nero sono stati lanciati infatti nella notte numerosi missili da criciera Iskander che hanno seminato il terroe nel centro storico della città costiera, devastando la Cattedrale della Trasfigurazione culla della Chiesa Ortodossa ucraina e patrimonio dell’Umanita per l’UNESCO e distruggendo numerosi edifici storici del 18mo secolo nella vie centrali di Odessa.
Almeno una persona è stata uccisa e altre 15 sono rimaste ferite, tra i quali anche bambini, a seguito di un attacco russo notturno alla città portuale ucraina di Odessa. Lo ha reso noto il governatore della regione, Oleg Kiper su Telegram. “Sfortunatamente, abbiamo un civile ucciso a seguito dell’attacco terroristico notturno dei russi a Odessa”,si legge su Telegram.
Rappresaglia ucraina dopo i bombardamenti russi, nella Crimea occupata esplode deposito di munizioni– E’ scattata stamattina la controrappresaglia ucraina dopo i violenti bombardamenti russi sui porti meridionali di Odessa e Nikolayev seguti al nuovo attacco portato lunedì dalle forze di Kiev contro il Ponte di Kherc che ha collegato la crimea dopo l’occupazione del 2014 alla terraferma russa.
Un deposito di munizioni sarebbe esploso infatti stamente a seguito di un attacco nel distretto di Kirovsky in Crimea, secondo i media ucraini. “A seguito di un incendio scoppiato in un sito nel distretto di Kirovsky, l’ autostrada Tavrida è stata chiusa”, ha detto da parte sua il leader locale russo Aksyonov annunciando l’evacuazione temporanea di duemila persone.
“Un’operazione di successo nella Crimea occupata – scrive su Telegram il capo dell’intelligence militare di Kiev – I russi nascondono danni e numero morti”.
Kiev, i servizi segreti Ucraini rivendicano il nuovo attacco di stamane al Ponte di Crimea per bloccare i rifornimenti alle truppe russe– Dopo il grave attentato subito nell’ottobre scorso dalPonte di Crimeavoluto da Putin per celebrare l’annessione della penisola ucraina alla Federazione russa, stamane un nuovo pesante attacco alle strutture stradali e ferroviarie del ponte è stato portato a compimento con violente esplosioni che hanno provocato alcune vittime., rivendicate dopo poche ore da parte dei servizi segreti dell’Ucraina. Infatti servizi di Kiev daranno a breve “tutti i dettagli”sull’operazione contro il Ponte di Crimea. “Per ora osserviamo come uno dei simboli del regime di Putin ancora una volta non sia riuscito a sopportare il carico militare”, dice il il portavoce Sbu, Dekhtyarenko.
“L’attacco è stato condotto dal regime terroristico di Kiev. e decisioni sono prese da ucraini con la partecipazione diretta di servizi e politici Usa e Gb” che “gestiscono questa struttura terroristica di tipo statale”, ha detto la vice degli Esteri russi Zakharova.
Ucraina, fonti di Kiev annunciano un nuovo attacco al Ponte di Crimeacon forti esplosioni che hanno provocato almeno 2 morti– Media ucraini e russi parlano di esplosioni avvenute sul Ponte di Crimea,con un bilancio di almeno due morti. Precedentemente le autorità russe avevano avevano riferito di una “emergenza” sulla struttura,che ha imposto la chiusura del traffico sul ponte. Secondo l’agenzia Rbc Ukraine e il canale filorusso Grey Zone, le deflagrazioni sarebbero avvenute alle 3:04 e alle 3:20 ora locale. Due persone a bordo di un’auto sarebbero morte per il crollo di una campata della struttura.
Bomba a Mosca, ferito gravemente leader filo-russi, sospetti sull’Ucraina –Dopo il clamoroso attentato dei servizi segreti di Kiev che alcune settimane fa avevano eliminato a Mosca il generale russo Kirillov –condannato per uso di armi chimiche e colpito da un ordigno esplosivo nascosto in uno scooter elettrico– insieme al suo vice nuovi sospetti si stanno addensando sulle forze ucraine per il grave attentato che stamane sempre a Mosca ha provocato il ferimento di Armen Sargsyan, noto anche come Armen Gorlovsky, fondatore del battaglione di volontari filorussi Arbat in Donbass e sospettato di crimini di guerra, ricoverato in gravissime condizione in una struttura medica della capitale Russa.
Infatti è di un morto e di 4 feriti il bilancio dell’esplosione di stamattina in un grattacielo di Mosca. Aperta un’inchiesta per omicidio. Tra i feriti, è in condizioni “estremamente gravi” Armen Sargsyan, noto anche come Armen Gorlovsky, fondatore del battaglione di volontari filorussi Arbat in Donbass e a capo della Federazione pugilistica del Donetsk. La Tass indica in Sargysian l’obiettivo dell’attentato “ordinato e attentamente pianificato”.
Ucraina: Kiev rivendica l’uccisione a Mosca del generale russo Kirillov, condannato per uso di armi chimiche e colpito da un ordigno esplosivo nascosto in uno scooter elettrico– Nuova azione mirata dei servizi segreti dell’Ucraina che stamane sono riusciti ad eliminare a Mosca il generale russo responsabile degli attacchi con armi chimiche commessi sul suolo di Kiev, e condannato per crimini contro l’umanità dalle corti di giustizia ucraine.
Infatti il generale Igor Kirillov, comandante delle truppe di difesa nucleare, chimica e biologica delle Forze armate russe è stato ucciso in un attentato a Mosca, insieme al suo vice.
A causare il decesso è stata l’esplosione di un ordigno su uno scooter elettrico. L’attentato è avvenuto in viale Ryazansky, nel sudest della città.
Mosca accusa: “Un atto di terrorismo”, e preannuncia vendetta. Kirillov era stato condannato in contumacia da un tribunale ucraino per l’uso di armi chimiche nell’ambito dell’operazione militare russa in Ucraina. Kiev ha rivendicato l’attentato.
Ucraina : per il sostegno a Kiev torna il dibattito sull’invio di militari occidentali
Nella continua escalation che si riscontra negli ultimi mesi sul teatro bellico dell’Ucraina invasa dall’esercito russo rafforzato dalle truppe nordcoreane, acuita dalla risposta angloamericana che ha autorizzato Kiev ad utilizzare i missili di precisione a lungo raggio ATACMS e Storm Shadow nella regione russa di Kursk dove sono stati schierati i soldati inviati da Pyongyang e dalla successiva minaccia del Cremlino di produrre in serie missili balistici ipersonici che potrebbero colpire l’intero territorio europeo, irrompe ora una nuova ipotesi di forte aumento del sostegno militare europeo alle truppe ucraine messe in difficoltà dal numero quadruplo dei soldati russi ed alleati e quintuplo delle artiglierie nemiche e relativi proiettili da 155 millimetri.
Infatti il dibattito sull’invio di truppe occidentali in Ucraina torna di attualità, secondo il quotidiano francese Le Monde che fa riferimento alla visita del premier britannico Keir Starmer.
“Sono in corso discussioni tra Regno Unito e Francia sulla cooperazione in materia di difesa, in particolare con obiettivo di creare un nucleo di alleati in Europa, concentrato sull’Ucraina”.
“La Francia pensa ai contractor”. Tutto nella prospettiva di un disimpegno Usa con Trump. Intanto la Germania sta stilando un elenco di bunker per i civili.
Ucraina: nuovi attacchi aerei di Kiev nella zona di Mosca, morta una donna– Dopo oltre un mese dall’avanzata delle forze Ucraine nella zona di Kursk proseguono gli scontri aerei fra Mosca e Kiev non più solo in territorio ucraino ma ora anche nei cieli russi.
Infatti ieri notte nuovi attacchi aerei delle forze ucraine sono stati registrati in Russia. La Difesa di Mosca riferisce di aver intercettato nella notte 144droni di Kiev, di cui 20 nella regione di Mosca, dove è rimasta uccisa una donna. Non confermata la notizia della morte di un bambino.
Voli sospesi e poi ripresi in mattinata in 4 aeroporti di Mosca, tra i quali quelli di Domodedovo e Sheremetyevo. Nel mirino, oltre a Mosca, le regioni di Briansk, Kursk, Tula, Belgorod, Kaluga, Voronej, Lipetsk e Orel.
Ucraina: abbattuti nella notte missili russi, prosegue l’avanzata nel Kursk– Proseguono i tentativi di ritorsione russi contro l’Ucraina dopo l’avanzata delle truppe di Kiev nella regione di Kursk che continua con il consolidamento della testa di ponte creata in territorio russo.
Intanto stanotte le forze del Cremilino hanno attaccato Kiev dapprima con una incursione di droni di progettazione iraniana, seguita da un attacco con missili da crociera Iskander-K.
Lo ha riferito l’amministrazione militare di Kiev, specificando che “tutti gli obiettivi sono stati distrutti dalla difesa aerea” ucraina. Missili e droni, secondo Kiev, sono stati abbattuti mentre si avvicinavano.
Colpito comunque stanotte dai russi un impianto di stoccaggio di petrolio a Ternopil, mentre nella regione russa del Kursk gli elicotteri di Mosca avrebbero distrutto con l’uso di missili alcuni mezzi corazzati ucraini, secondo quanto riferito dalle forze militari russe.
Ucraina, l’orrore assoluto colpisce Kiev: 4 bambini malati uccisi nel mostruoso bombardamento russo dell’ospedale pediatrico,41 i morti in tutto il Paese– Il male assoluto scatenato dal Cremlino sull’Ucraina ormai da 3 anni ha mietuto ieri il più orribile e spaventoso dei suoi tributi. Il mostruoso bombardamento russo sull’ospedale pediatrico di Kiev per i piccoli pazienti oncologici ha ucciso almeno 4 piccoli malati in cerca di cure, mentre si scava ancora a mani nude nelle nelle macerie dell’edificio.
Giornata di lutto in Ucraina all’indomani di una serie di attacchi missilistici russi che hanno provocato in varie regioni almeno 41 morti e 166 feriti, secondo un ultimo bilancio. Nella capitale Kiev è stato colpito anche l’ospedale pediatrico Ohmatdyt: qui almeno 4 bambini sarebbero rimasti uccisi. Il ministero della Difesa russo ha negato di aver preso di mira l’ospedale pediatrico, sostenendo che la struttura è stata colpita da “frammenti” di missili della contraerea locale.
Zelensky: le truppe di Putin tentano di avanzare, ma l’Ucraina è in piedi e pronta a reagire– Nonostante i continui tentativi delle truppe russe di ottenere uno sfondamento delle linee difensive dell’Ucraina nella zona di Karkiv e sui vari fronti caldi del Donbass e della zona meridionale, giungono oggi da Kiev dichiarazioni combattive da parte del Presidente Ucraino Zelensky, pronto a partire da Kiev per tornare nuovamente a visitare le truppe in prima linea.
“L’Ucraina si sta preparando per ulteriori attività nemiche al fronte e comprende chiaramente quali compiti Putin assegni al suo esercito e per quale scopo. Gli risponderemo di sicuro”. Queste infatti sono state le parole del presidente ucraino nel suo consueto discorso video notturno:
“Ho ricevuto i rapporti dal comandante in capo, dal capo di Stato maggiore e dal ministro della Difesa sulla situazione attuale al fronte. L’attenzione è rivolta a tutte le direzioni, in particolare Pokrovsk e Kurakhove,nel Donetsk e Kupiansk e Kharkiv”,ha detto Zelensky.
Kiev, i servizi segreti Ucraini rivendicano il nuovo attacco di stamane al Ponte di Crimea per bloccare i rifornimenti alle truppe russe– Dopo il grave attentato subito nell’ottobre scorso dalPonte di Crimeavoluto da Putin per celebrare l’annessione della penisola ucraina alla Federazione russa, stamane un nuovo pesante attacco alle strutture stradali e ferroviarie del ponte è stato portato a compimento con violente esplosioni che hanno provocato alcune vittime., rivendicate dopo poche ore da parte dei servizi segreti dell’Ucraina. Infatti servizi di Kiev daranno a breve “tutti i dettagli”sull’operazione contro il Ponte di Crimea. “Per ora osserviamo come uno dei simboli del regime di Putin ancora una volta non sia riuscito a sopportare il carico militare”, dice il il portavoce Sbu, Dekhtyarenko.
“L’attacco è stato condotto dal regime terroristico di Kiev. e decisioni sono prese da ucraini con la partecipazione diretta di servizi e politici Usa e Gb” che “gestiscono questa struttura terroristica di tipo statale”, ha detto la vice degli Esteri russi Zakharova.
Ucraina, fonti di Kiev annunciano un nuovo attacco al Ponte di Crimeacon forti esplosioni che hanno provocato almeno 2 morti– Media ucraini e russi parlano di esplosioni avvenute sul Ponte di Crimea,con un bilancio di almeno due morti. Precedentemente le autorità russe avevano avevano riferito di una “emergenza” sulla struttura,che ha imposto la chiusura del traffico sul ponte. Secondo l’agenzia Rbc Ukraine e il canale filorusso Grey Zone, le deflagrazioni sarebbero avvenute alle 3:04 e alle 3:20 ora locale. Due persone a bordo di un’auto sarebbero morte per il crollo di una campata della struttura.
Sempre più aspra la guerra di droni fra Ucraina e Russia: Kiev elimina giornalista di Mosca nel Donbass– Dopo l’annuncio del Presidente dell’Ucraina Zelensky che ha ordinato per il nuovo anno la produzione nazionale di 3 mila missili a medio e lungo raggio e di ben 30 mila droni d’attacco si inasprisce ulteriormente fra Kiev e Mosca la guerra tecnologica dei velivoli senza pilota che ha segnato una nuova tappa nella progressiva escalation fra le parti a seguito dell’eliminazione di un giornalista russo nei territori occupati a seguito di un attacco portato da un drone ucraino.
Infatti oggi l’agenzia di stampa russa Izvestia afferma che il suo corrispondente dalla regione di Donetsk, nel Donbass, è stato ucciso in un attacco ucraino con l’uso di un velivolo senza pilota, che avrebbe preso di mira la sua automobile. Lo scrive la stessa Izvestia, citata anche dalla Tass. “Lo stringer (giornalista freelance ndr) di Izvestia Alexander Martemyanov, è stato ucciso dall’attacco di un drone ucraino sulla sua auto lungo la strada fra Donetsk e Gorlovka”, si legge nella nota.
Ucraina-Russia, guerra di droni, Mosca accusa e Kiev ribatte– Nella sempre più aspra guerra di droni in corso da quasi 2 anni fraUcrainae Russia, e seguita alla invasione delle truppe del Cremlino nele territorio ucraina si è scatenata nelle ultime ore una arroventata polemica sollevata da Mosca circa un possibile attacco contro un sito nucleare e ribattuta da Kiev che accusa invece la Russia di bombardamenti indiscriminati contro i civili.
In questo quadro tre droni ucraini avrebbero tentato di attaccare ieri sera la centrale nucleare russa di Kursk, nella città di Kurchatov, e uno di questi è esploso vicino a un sito di stoccaggio di scorie radioattive: lo riporta Shot, canale russo di notizie su Telegram. Esplosioni sono state udite nella città di Kherson, in Ucraina meridionale: lo riporta Rbc-Ucraina, che cita canali Telegram locali. Vicno a Kharkiv feriti 8 soccorritori quando un drone ha colpito una stazione dei vigili del fuoco, riferisce il governatore locale.
Prosegue in Ucraina la guerra dei droni– Botta e risposta tra Russia e Ucraina in una guerra aerea che non conosce esclusione di colpi, fatta soprattutto con droni ma anche jet, ancora di più dopo l’invio da parte della Nato di cacciaF16per cercare di equilibrare il dominio dei cieli che fino a ieri ha visto la Russia dominare senza rivali e che ora vede Mosca in pericolo di bombardamenti, anche se l’Ucraina per ora si impegna a non utilizzare i jet donati dai suoi partner per attaccare direttamente il territorio russo.
Micidiale invece l’uso dei droni che sono sempre più usati nella guerra cibernetica. Da parte russa colpite pesantemente oltre alla capitale ucraina Kiev anche Odessa, dove la contraerea ha dovuto abbattere diversi droni e missili russi. Ma se
Kiev non subiva un attacco così potente dalla scorsa primavera, contemporaneamente l’aviazione militare ucraina colpiva il territorio russo in sei regioni, portando alla chiusura precauzionale degli aeroporti di Mosca e rendendo inutilizzabile l’aeroporto militare di Pskov, con seri danni alle piste di decollo ed atterraggio e a quattro aerei da trasporto “Ilyushin”.
A tal proposito, la portavoce del Ministero degli Esteri di Mosca Maria Zacharova annuncia che gli attacchi sul suolo russo non resteranno impuniti.
Intanto, secondo il “Moscow Time” per prevenire gli attacchi, il Ministero della Difesa di Mosca ha ordinato al gruppo “Almaz-Antey” che, produce in Russia radar e sistemi di difesa aerea, di aumentare la produzione.
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Ucraina: Kiev rivendica l’uccisione a Mosca del generale russo Kirillov, condannato per uso di armi chimiche e colpito da un ordigno esplosivo nascosto in uno scooter elettrico– Nuova azione mirata dei servizi segreti dell’Ucraina che stamane sono riusciti ad eliminare a Mosca il generale russo responsabile degli attacchi con armi chimiche commessi sul suolo di Kiev, e condannato per crimini contro l’umanità dalle corti di giustizia ucraine.
Infatti il generale Igor Kirillov, comandante delle truppe di difesa nucleare, chimica e biologica delle Forze armate russe è stato ucciso in un attentato a Mosca, insieme al suo vice.
A causare il decesso è stata l’esplosione di un ordigno su uno scooter elettrico. L’attentato è avvenuto in viale Ryazansky, nel sudest della città.
Mosca accusa: “Un atto di terrorismo”, e preannuncia vendetta. Kirillov era stato condannato in contumacia da un tribunale ucraino per l’uso di armi chimiche nell’ambito dell’operazione militare russa in Ucraina. Kiev ha rivendicato l’attentato.
Ucraina : per il sostegno a Kiev torna il dibattito sull’invio di militari occidentali
Nella continua escalation che si riscontra negli ultimi mesi sul teatro bellico dell’Ucraina invasa dall’esercito russo rafforzato dalle truppe nordcoreane, acuita dalla risposta angloamericana che ha autorizzato Kiev ad utilizzare i missili di precisione a lungo raggio ATACMS e Storm Shadow nella regione russa di Kursk dove sono stati schierati i soldati inviati da Pyongyang e dalla successiva minaccia del Cremlino di produrre in serie missili balistici ipersonici che potrebbero colpire l’intero territorio europeo, irrompe ora una nuova ipotesi di forte aumento del sostegno militare europeo alle truppe ucraine messe in difficoltà dal numero quadruplo dei soldati russi ed alleati e quintuplo delle artiglierie nemiche e relativi proiettili da 155 millimetri.
Infatti il dibattito sull’invio di truppe occidentali in Ucraina torna di attualità, secondo il quotidiano francese Le Monde che fa riferimento alla visita del premier britannico Keir Starmer.
“Sono in corso discussioni tra Regno Unito e Francia sulla cooperazione in materia di difesa, in particolare con obiettivo di creare un nucleo di alleati in Europa, concentrato sull’Ucraina”.
“La Francia pensa ai contractor”. Tutto nella prospettiva di un disimpegno Usa con Trump. Intanto la Germania sta stilando un elenco di bunker per i civili.
Ucraina: nuovi attacchi aerei di Kiev nella zona di Mosca, morta una donna– Dopo oltre un mese dall’avanzata delle forze Ucraine nella zona di Kursk proseguono gli scontri aerei fra Mosca e Kiev non più solo in territorio ucraino ma ora anche nei cieli russi.
Infatti ieri notte nuovi attacchi aerei delle forze ucraine sono stati registrati in Russia. La Difesa di Mosca riferisce di aver intercettato nella notte 144droni di Kiev, di cui 20 nella regione di Mosca, dove è rimasta uccisa una donna. Non confermata la notizia della morte di un bambino.
Voli sospesi e poi ripresi in mattinata in 4 aeroporti di Mosca, tra i quali quelli di Domodedovo e Sheremetyevo. Nel mirino, oltre a Mosca, le regioni di Briansk, Kursk, Tula, Belgorod, Kaluga, Voronej, Lipetsk e Orel.
Ucraina: abbattuti nella notte missili russi, prosegue l’avanzata nel Kursk– Proseguono i tentativi di ritorsione russi contro l’Ucraina dopo l’avanzata delle truppe di Kiev nella regione di Kursk che continua con il consolidamento della testa di ponte creata in territorio russo.
Intanto stanotte le forze del Cremilino hanno attaccato Kiev dapprima con una incursione di droni di progettazione iraniana, seguita da un attacco con missili da crociera Iskander-K.
Lo ha riferito l’amministrazione militare di Kiev, specificando che “tutti gli obiettivi sono stati distrutti dalla difesa aerea” ucraina. Missili e droni, secondo Kiev, sono stati abbattuti mentre si avvicinavano.
Colpito comunque stanotte dai russi un impianto di stoccaggio di petrolio a Ternopil, mentre nella regione russa del Kursk gli elicotteri di Mosca avrebbero distrutto con l’uso di missili alcuni mezzi corazzati ucraini, secondo quanto riferito dalle forze militari russe.
Ucraina, l’orrore assoluto colpisce Kiev: 4 bambini malati uccisi nel mostruoso bombardamento russo dell’ospedale pediatrico,41 i morti in tutto il Paese– Il male assoluto scatenato dal Cremlino sull’Ucraina ormai da 3 anni ha mietuto ieri il più orribile e spaventoso dei suoi tributi. Il mostruoso bombardamento russo sull’ospedale pediatrico di Kiev per i piccoli pazienti oncologici ha ucciso almeno 4 piccoli malati in cerca di cure, mentre si scava ancora a mani nude nelle nelle macerie dell’edificio.
Giornata di lutto in Ucraina all’indomani di una serie di attacchi missilistici russi che hanno provocato in varie regioni almeno 41 morti e 166 feriti, secondo un ultimo bilancio. Nella capitale Kiev è stato colpito anche l’ospedale pediatrico Ohmatdyt: qui almeno 4 bambini sarebbero rimasti uccisi. Il ministero della Difesa russo ha negato di aver preso di mira l’ospedale pediatrico, sostenendo che la struttura è stata colpita da “frammenti” di missili della contraerea locale.
Zelensky: le truppe di Putin tentano di avanzare, ma l’Ucraina è in piedi e pronta a reagire– Nonostante i continui tentativi delle truppe russe di ottenere uno sfondamento delle linee difensive dell’Ucraina nella zona di Karkiv e sui vari fronti caldi del Donbass e della zona meridionale, giungono oggi da Kiev dichiarazioni combattive da parte del Presidente Ucraino Zelensky, pronto a partire da Kiev per tornare nuovamente a visitare le truppe in prima linea.
“L’Ucraina si sta preparando per ulteriori attività nemiche al fronte e comprende chiaramente quali compiti Putin assegni al suo esercito e per quale scopo. Gli risponderemo di sicuro”. Queste infatti sono state le parole del presidente ucraino nel suo consueto discorso video notturno:
“Ho ricevuto i rapporti dal comandante in capo, dal capo di Stato maggiore e dal ministro della Difesa sulla situazione attuale al fronte. L’attenzione è rivolta a tutte le direzioni, in particolare Pokrovsk e Kurakhove,nel Donetsk e Kupiansk e Kharkiv”,ha detto Zelensky.
Kiev, i servizi segreti Ucraini rivendicano il nuovo attacco di stamane al Ponte di Crimea per bloccare i rifornimenti alle truppe russe– Dopo il grave attentato subito nell’ottobre scorso dalPonte di Crimeavoluto da Putin per celebrare l’annessione della penisola ucraina alla Federazione russa, stamane un nuovo pesante attacco alle strutture stradali e ferroviarie del ponte è stato portato a compimento con violente esplosioni che hanno provocato alcune vittime., rivendicate dopo poche ore da parte dei servizi segreti dell’Ucraina. Infatti servizi di Kiev daranno a breve “tutti i dettagli”sull’operazione contro il Ponte di Crimea. “Per ora osserviamo come uno dei simboli del regime di Putin ancora una volta non sia riuscito a sopportare il carico militare”, dice il il portavoce Sbu, Dekhtyarenko.
“L’attacco è stato condotto dal regime terroristico di Kiev. e decisioni sono prese da ucraini con la partecipazione diretta di servizi e politici Usa e Gb” che “gestiscono questa struttura terroristica di tipo statale”, ha detto la vice degli Esteri russi Zakharova.
Ucraina, fonti di Kiev annunciano un nuovo attacco al Ponte di Crimeacon forti esplosioni che hanno provocato almeno 2 morti– Media ucraini e russi parlano di esplosioni avvenute sul Ponte di Crimea,con un bilancio di almeno due morti. Precedentemente le autorità russe avevano avevano riferito di una “emergenza” sulla struttura,che ha imposto la chiusura del traffico sul ponte. Secondo l’agenzia Rbc Ukraine e il canale filorusso Grey Zone, le deflagrazioni sarebbero avvenute alle 3:04 e alle 3:20 ora locale. Due persone a bordo di un’auto sarebbero morte per il crollo di una campata della struttura.
Città del Vaticano– 4 dicembre 2024-A fine udienza generale, Papa Francesco chiede ancora una volta di pregare per la pace per i Paesi colpiti dai conflitti. “La guerra è una sconfitta umana”, afferma, ricordando l’iniziativa dell’episcopato polacco della Giornata di preghiera e aiuto materiale per la Chiesa dell’Est: grazie per le offerte in quei territori, specialmente in Ucraina. In occasione della prima lettura della catechesi in lingua cinese, Francesco invia una benedizione al popolo della Cina
“La guerra è una sconfitta umana… La guerra non risolve i problemi, la guerra è cattiva, la guerra distrugge”
Quasi una litania contro l’orrore dei conflitti che, tra Est-Europa, Medio Oriente, Sud-Est asiatico e Africa, affliggono popoli e nazioni, quella che Francesco recita dal palco di Piazza San Pietro. Alla fine dell’udienza generale di oggi, 4 dicembre, il Papa, terminati i saluti nelle varie lingue, alza lo sguardo dal foglio scritto e guarda la folla di fedeli, chiedendo a tutti di unirsi in una preghiera corale per questo frangente del mondo segnato da violenze che sembrano moltiplicarsi, piuttosto che diminuire.
Come ogni mercoledì e ogni domenica all’Angelus, il Pontefice elenca i territori martoriati, a cominciare dall’Ucraina, poi Palestina, Israele, Myanmar. Il pensiero è per le vittime, soprattutto – e qui il volto del Papa diventa scuro – per i bambini: “Tanti innocenti morti”. Secondo l’Unicef, il numero accertato di minori uccisi da attacchi russi in Ucraina è salito a quasi il 40% quest’anno rispetto all’anno scorso; lo stesso organismo Onu qualche mese fa lanciava l’allarme sull’aumento delle vittime civili, tra cui bambini, a causa dell’uso di mine e altri ordigni esplosivi usati dalle differenti parti nell’escalation in Myanmar. Si parla invece di oltre 3 mila bambini, anche sotto i cinque anni, uccisi nella Striscia di Gaza.
“Tanti bambini morti, tanti innocenti morti. Preghiamo perché il Signore ci faccia arrivare alla pace. Preghiamo sempre per la pace”
La Giornata di preghiera e aiuto materiale per la Chiesa dell’Est
Un pensiero all’Ucraina, Papa Francesco l’aveva espresso poco prima durante il saluto ai fedeli polacchi, durante il quale ha ricordato la celebrazione, domenica prossima, 8 dicembre, della XXV Giornata della preghiera e dell’aiuto materiale per la Chiesa dell’Est. benedicendo Si tratta dell’iniziativa dell’episcopato polacco, attiva da ben 24 anni, che, in collaborazione con enti, parrocchie, congregazioni, comunità o donatori individuali organizza e invia numerosi aiuti umanitari per sostenere sia i profughi di guerra che risiedono in Polonia, sia le persone che vivono nei territori colpiti dagli effetti di guerre.
Ringrazio tutti coloro che sostengono con la preghiera e le offerte la Chiesa in quei territori, specialmente in Ucraina, martoriata dalla guerra. Vi benedico di cuore!
La lettura in cinese della sintesi della catechesi
Una benedizione speciale Papa Francesco l’ha inviata pure al popolo cinese, in occasione dell’avvio per la prima volta della lettura della sintesi della catechesi del mercoledì in lingua cinese. Al termine della lettura da parte della traduttrice, e guardando al gruppo di ragazzi e ragazze provenienti dalla Cina, in prima fila in Piazza San Pietro, il Pontefice ha inviato un suo saluto al grande Paese orientale verso il quale da sempre ha ribadito stima e affetto.
“Desidero rivolgere il mio cordiale saluto alle persone di lingua cinese qui presenti e a quelle collegate tramite i mezzi di comunicazione. Su tutti voi e sulle vostre famiglie invoco la gioia e la pace. Che Dio vi benedica!”
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Ucraina : per il sostegno a Kiev torna il dibattito sull’invio di militari occidentali
Nella continua escalation che si riscontra negli ultimi mesi sul teatro bellico dell’Ucraina invasa dall’esercito russo rafforzato dalle truppe nordcoreane, acuita dalla risposta angloamericana che ha autorizzato Kiev ad utilizzare i missili di precisione a lungo raggio ATACMS e Storm Shadow nella regione russa di Kursk dove sono stati schierati i soldati inviati da Pyongyang e dalla successiva minaccia del Cremlino di produrre in serie missili balistici ipersonici che potrebbero colpire l’intero territorio europeo, irrompe ora una nuova ipotesi di forte aumento del sostegno militare europeo alle truppe ucraine messe in difficoltà dal numero quadruplo dei soldati russi ed alleati e quintuplo delle artiglierie nemiche e relativi proiettili da 155 millimetri.
Infatti il dibattito sull’invio di truppe occidentali in Ucraina torna di attualità, secondo il quotidiano francese Le Monde che fa riferimento alla visita del premier britannico Keir Starmer.
“Sono in corso discussioni tra Regno Unito e Francia sulla cooperazione in materia di difesa, in particolare con obiettivo di creare un nucleo di alleati in Europa, concentrato sull’Ucraina”.
“La Francia pensa ai contractor”. Tutto nella prospettiva di un disimpegno Usa con Trump. Intanto la Germania sta stilando un elenco di bunker per i civili.
Ucraina: nuovi attacchi aerei di Kiev nella zona di Mosca, morta una donna– Dopo oltre un mese dall’avanzata delle forze Ucraine nella zona di Kursk proseguono gli scontri aerei fra Mosca e Kiev non più solo in territorio ucraino ma ora anche nei cieli russi.
Infatti ieri notte nuovi attacchi aerei delle forze ucraine sono stati registrati in Russia. La Difesa di Mosca riferisce di aver intercettato nella notte 144droni di Kiev, di cui 20 nella regione di Mosca, dove è rimasta uccisa una donna. Non confermata la notizia della morte di un bambino.
Voli sospesi e poi ripresi in mattinata in 4 aeroporti di Mosca, tra i quali quelli di Domodedovo e Sheremetyevo. Nel mirino, oltre a Mosca, le regioni di Briansk, Kursk, Tula, Belgorod, Kaluga, Voronej, Lipetsk e Orel.
Ucraina: abbattuti nella notte missili russi, prosegue l’avanzata nel Kursk– Proseguono i tentativi di ritorsione russi contro l’Ucraina dopo l’avanzata delle truppe di Kiev nella regione di Kursk che continua con il consolidamento della testa di ponte creata in territorio russo.
Intanto stanotte le forze del Cremilino hanno attaccato Kiev dapprima con una incursione di droni di progettazione iraniana, seguita da un attacco con missili da crociera Iskander-K.
Lo ha riferito l’amministrazione militare di Kiev, specificando che “tutti gli obiettivi sono stati distrutti dalla difesa aerea” ucraina. Missili e droni, secondo Kiev, sono stati abbattuti mentre si avvicinavano.
Colpito comunque stanotte dai russi un impianto di stoccaggio di petrolio a Ternopil, mentre nella regione russa del Kursk gli elicotteri di Mosca avrebbero distrutto con l’uso di missili alcuni mezzi corazzati ucraini, secondo quanto riferito dalle forze militari russe.
Ucraina, l’orrore assoluto colpisce Kiev: 4 bambini malati uccisi nel mostruoso bombardamento russo dell’ospedale pediatrico,41 i morti in tutto il Paese– Il male assoluto scatenato dal Cremlino sull’Ucraina ormai da 3 anni ha mietuto ieri il più orribile e spaventoso dei suoi tributi. Il mostruoso bombardamento russo sull’ospedale pediatrico di Kiev per i piccoli pazienti oncologici ha ucciso almeno 4 piccoli malati in cerca di cure, mentre si scava ancora a mani nude nelle nelle macerie dell’edificio.
Giornata di lutto in Ucraina all’indomani di una serie di attacchi missilistici russi che hanno provocato in varie regioni almeno 41 morti e 166 feriti, secondo un ultimo bilancio. Nella capitale Kiev è stato colpito anche l’ospedale pediatrico Ohmatdyt: qui almeno 4 bambini sarebbero rimasti uccisi. Il ministero della Difesa russo ha negato di aver preso di mira l’ospedale pediatrico, sostenendo che la struttura è stata colpita da “frammenti” di missili della contraerea locale.
Zelensky: le truppe di Putin tentano di avanzare, ma l’Ucraina è in piedi e pronta a reagire– Nonostante i continui tentativi delle truppe russe di ottenere uno sfondamento delle linee difensive dell’Ucraina nella zona di Karkiv e sui vari fronti caldi del Donbass e della zona meridionale, giungono oggi da Kiev dichiarazioni combattive da parte del Presidente Ucraino Zelensky, pronto a partire da Kiev per tornare nuovamente a visitare le truppe in prima linea.
“L’Ucraina si sta preparando per ulteriori attività nemiche al fronte e comprende chiaramente quali compiti Putin assegni al suo esercito e per quale scopo. Gli risponderemo di sicuro”. Queste infatti sono state le parole del presidente ucraino nel suo consueto discorso video notturno:
“Ho ricevuto i rapporti dal comandante in capo, dal capo di Stato maggiore e dal ministro della Difesa sulla situazione attuale al fronte. L’attenzione è rivolta a tutte le direzioni, in particolare Pokrovsk e Kurakhove,nel Donetsk e Kupiansk e Kharkiv”,ha detto Zelensky.
Kiev, i servizi segreti Ucraini rivendicano il nuovo attacco di stamane al Ponte di Crimea per bloccare i rifornimenti alle truppe russe– Dopo il grave attentato subito nell’ottobre scorso dalPonte di Crimeavoluto da Putin per celebrare l’annessione della penisola ucraina alla Federazione russa, stamane un nuovo pesante attacco alle strutture stradali e ferroviarie del ponte è stato portato a compimento con violente esplosioni che hanno provocato alcune vittime., rivendicate dopo poche ore da parte dei servizi segreti dell’Ucraina. Infatti servizi di Kiev daranno a breve “tutti i dettagli”sull’operazione contro il Ponte di Crimea. “Per ora osserviamo come uno dei simboli del regime di Putin ancora una volta non sia riuscito a sopportare il carico militare”, dice il il portavoce Sbu, Dekhtyarenko.
“L’attacco è stato condotto dal regime terroristico di Kiev. e decisioni sono prese da ucraini con la partecipazione diretta di servizi e politici Usa e Gb” che “gestiscono questa struttura terroristica di tipo statale”, ha detto la vice degli Esteri russi Zakharova.
Ucraina, fonti di Kiev annunciano un nuovo attacco al Ponte di Crimeacon forti esplosioni che hanno provocato almeno 2 morti– Media ucraini e russi parlano di esplosioni avvenute sul Ponte di Crimea,con un bilancio di almeno due morti. Precedentemente le autorità russe avevano avevano riferito di una “emergenza” sulla struttura,che ha imposto la chiusura del traffico sul ponte. Secondo l’agenzia Rbc Ukraine e il canale filorusso Grey Zone, le deflagrazioni sarebbero avvenute alle 3:04 e alle 3:20 ora locale. Due persone a bordo di un’auto sarebbero morte per il crollo di una campata della struttura.
Città del Vaticano-22 nov. 2024-Il Segretario di StatoVaticano, Cardinale Pietro Parolin ,a margine della presentazione di un libro alla Lumsa, non commenta il mandato di arresto internazionale per Netanyahu: “A noi interessa che finisca presto la guerra”. Sulle parole del Pontefice sul “genocidio” a Gaza, afferma: “Il Papa ha ribadito la posizione della Santa Sede, ci sono criteri tecnici per definire tale concetto”. Sulla questione dell’antisemitismo: “Sul fenomeno sempre molto chiari, lo abbiamo condannato e continueremo a condannarlo”
Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato -Città del Vaticano
Nessun commento da parte della Santa Sede sulla decisione della Corte Penale internazionale di spiccare un mandato di arresto contro il premier israeliano Netanyahu per crimini di guerra, invece un appello forte, alla luce del crescendo di tensioni nel conflitto in Ucraina, a fermarsi “prima di arrivare all’irreparabile”. Poi un commento sulle parole del Papa perché si indaghi se quello a Gaza, dove il numero delle vittime ha superato le 44 mila, può essere configurato come “genocidio”: “Il Papa ha ribadito quella che è la posizione della Santa Sede”. Il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin risponde alle domande sulla stretta attualità dei conflitti che agitano il mondo ai cronisti che lo incontrano oggi, 22 novembre, a margine della presentazione del libro all’Università Lumsa“La pastorale della solitudine. Una nuova proposta”del professor Matthew Fforde (edizioni Cantagalli).
Preoccupati per l’Ucraina
Sul mandato di arresto per Netanyahu, il cardinale spiega che la Santa Sede ha “preso nota di quanto è avvenuto” e ribadisce che quello che “a noi preoccupa e interessa è che presto si ponga fine alla guerra”. Stessa preoccupazione anche per l’Ucraina dopo il lancio dei missili di fabbricazione britannica e statunitense a lungo raggio nel territorio russo e le minacce del presidente Vladimir Putin di un conflitto che potrebbe allargarsi su scala globale. “Fermiamoci ora che siamo in tempo, perché questa escalation non si sa dove porterà!”, esclama Parolin facendosi “interprete del pensiero e della preoccupazione del Papa”. “A un certo punto non si saprà più come controllare un eventuale sviluppo di questa situazione”, aggiunge il porporato, che si rivolge “a chi ha responsabilità perché ci si fermi, prima di arrivare all’irreparabile”.
Prosegue l’azione per scambio di prigionieri e rientro dei bambini
Alla domanda se questo sia il momento peggiore del conflitto in Ucraina, il segretario di Stato, osservando “che non mi pare ci sono mai stati momenti migliori”, sottolinea che “certamente questi sviluppi sono molto molto preoccupanti, perché non si sa dove potrebbero portare”. La Santa Sede continua a farsi vicina al Paese “martoriato” proseguendo l’azione diplomatica per lo scambio dei prigionieri e il rientro dei bambini ucraini portati con la forza in Russia. Nessun aggiornamento su questo punto, ma “da parte nostra c’è volontà di continuare”, rimarca Parolin: “Si è sempre fatto oltre che per il bene in sé stesso di questa iniziativa ma anche per preparare un po’ il terreno per arrivare a dei negoziati”.
Le parole del Papa su Gaza
Non si sottrae il cardinale, infine, a una richiesta di commento sulle parole di Papa Francesco contenute in un libro sul Giubileo, quando citava il parere di “alcuni esperti” secondo i quali “ciò che sta accadendo a Gaza ha le caratteristiche di un genocidio”. “Ciò – aggiungeva il Pontefice nel volume – dovrebbe essere studiato attentamente per determinare se rientri nella definizione tecnica formulata dai giuristi e dagli organismi internazionali”. Per Parolin il Papa non ha fatto altro che ribadire “la posizione della Santa Sede” e cioè “che bisogna studiare queste cose, perché ci sono dei criteri tecnici per definire il concetto di genocidio. Il Papa ha detto questo, ha detto quello che noi abbiamo sempre ribadito”.
Condanna dell’antisemitismo
Anche sulla questione antisemitismo il cardinale ricorda che “è chiara la posizione della Santa Sede”: “Non c’è bisogno di fare ulteriori considerazioni. Lo abbiamo sempre condannato e continueremo a condannarlo e cercheremo appunto di creare quelle condizioni, per ciò che ci riguarda, perché ci possa essere davvero una seria condanna e una seria lotta contro questo fenomeno”.
Il calo dei matrimoni religiosi in Italia
A fine presentazione il cardinale, è interpellato dall’agenzia LaPresse sul dato Istat, diffuso in mattinata, sul calo dei matrimoni religiosi in Italia (circa il -2% rispetto al 2022), a fronte di un aumento di quasi il 50% dei matrimoni civili. Secondo il segretario di Stato, “questo problema rientra nella situazione più generale della perdita di fede nella nostra società, dell’indifferenza religiosa. Per cui anche questo momento che fino a ora era un momento sociale, ma considerato anche come un momento sacro, non viene più percepito in questa dimensione. C’è una deistituzionalizzazione anche del matrimonio che riguarda non solo la celebrazione religiosa, ma anche quella civile. Aumentano le convivenze senza nessun legame né religioso né civile”.
Il declino della famiglia e lo spettro della solitudine
Di famiglia e del suo “declino” anche a causa dello “spettro” della solitudine che oggi aleggia in Europa, il cardinale ha parlato nell’Aula Magna della Lumsa presentando il saggio di Fforde, docente di Storia della cultura inglese nello stesso Ateneo. Un testo, ha detto, che si colloca nella pastorale della solitudine che mira a “sviluppare la testimonianza cristiana – sotto forma di cura pastorale – in risposta alla crescente pandemia di isolamento e solitudine nelle società occidentali”. La causa, scrive l’autore e Parolin lo ha ribadito, sta “principalmente nel declino della cultura cristiana”. Il segretario di Stato vaticano ha citato i dati emersi da indagini in Europa e nel mondo, a partire dalla Gran Bretagna dove “il declino della famiglia ha fatto aumentare il numero di persone che vivono da sole, basti pensare che nel 1961 le case erano abitate per il 12% da una sola persona, mentre nel 2010 questa percentuale era già salita al 29%”. Anche il rapporto dellaCommissione sulla solitudine nel Regno Unito ha registrato nel 2017 che “oltre 9 milioni di adulti si sentono spesso o sempre soli; più della metà dei genitori ha problemi di solitudine e la Tv è la principale forma di compagnia per 3,6 milioni di persone”.
Articolo diSalvatore Cernuzio-Fonte Vatican News
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Città del Vaticano-Papa Francesco a fine udienza generale ricorda i mille giorni del conflitto nel Paese est-europeo e rilancia l’appello perché lo scontro ceda il posto all’incontro. Poi legge la lettera di un universitario ucraino che scrive: “Avrei voluto fuggire e tornare ad essere un bambino abbracciato dalla mamma. Quando ricorderà il nostro Paese ricordi non solo la sofferenza, ma anche l’amore”
“Quando parlerà del nostro dolore, quando ricorderà i mille giorni di sofferenza, ricordi anche i mille giorni di amore, perché solo l’amore, la fede e la speranza danno un vero significato alle ferite.”
Sceglie le parole di una lettera inviata da uno studente ucraino, Papa Francesco, per ricordare i mille giorni dall’inizio del conflitto nel Paese est-europeo a conclusione dell’udienza generale di oggi, 20 novembre. Una “ricorrenza tragica per le vittime e per la distruzione che ha causato”, afferma il Papa. “Ma allo stesso tempo una sciagura vergognosa per l’intera umanità”, aggiunge, con la voce quasi rotta dall’emozione.
Questo però non deve dissuaderci dal rimanere accanto al martoriato popolo ucraino, né dall’implorare la pace e dall’operare perché le armi cedano il posto al dialogo, e lo scontro all’incontro.
“Sia testimone della nostra fede”
“La prego, non parli solo delle nostre sofferenze”, scrive lo studente universitario, in una lettera che Francesco legge ad una piazza San Pietro puntellata dagli ombrelli aperti per via della leggera pioggia che inizia a scendere. “Sia testimone anche della nostra fede”, chiede il ragazzo, “anche se imperfetta il suo valore non diminuisce”, dipingendo “con pennellate dolorose il quadro del Cristo Risorto”. La guerra ha significato, per il ragazzo, “troppi morti” e mille giorni vissuti “in una città dove un missile uccide e ferisce decine di civili”.
“Un bambino abbracciato dalla mamma”
Testimoniare le “tante lacrime” piante dai suoi connazionali ha spinto lo studente a desiderare la fuga dal suo Paese, rappresentato dallafirst lady, Olena Zelenska, presente all’udienza generale
“Avrei voluto tornare ad essere un bambino abbracciato dalla mamma, avrei voluto onestamente essere in silenzio e amore.”
“Se il dolore fa male, significa che ami”
Eppure, nel buio del dolore, lo studente trova la forza per ringraziare Dio, poiché nella sofferenza “imparo ad amare di più”. Essa “non è solo cammino verso la rabbia e la disperazione”: il dolore, “se si fonda sulla fede, è un buon maestro d’amore”.
“Se il dolore fa male, significa che ami”
“Solo l’amore, la fede e la speranza danno un vero significato alle ferite”
La lettera si conclude con un rinnovato appello a ricordare i “mille giorni di amore” vissuti, seppur nel dolore, dal popolo ucraino. Questo perché, scrive ancora lo studente, “solo l’amore, la fede e la speranza danno un vero significato alle ferite”. L’appello e la lettera fanno seguito alla missiva inviata da Francesco all’arcivescovo Visvaldas Kulbokas, nunzio apostolico in Ucraina
Cristo Re e la Presentazione della Beata Vergine Maria
Il Papa ha ricordato la solennità di Cristo Re dell’Universo, che sarà celebrata domenica prossima. “Invito ciascuno a riconoscere la presenza del Signore nella propria vita”, chiede Francesco, “così da partecipare alla costruzione del suo Regno di amore e di pace”. Domani, in occasione della memoria liturgica della Presentazione della Beata Vergine Maria, si celebrerà la Giornata pro Orantibus. “Alle sorelle claustrali chiamate dal Signore alla vita contemplativa, assicuriamo la nostra vicinanza”, afferma il Papa auspicando “il necessario sostegno spirituale e materiale della comunità ecclesiale” ai monasteri di clausura.
Articolo diEdoardo Giribaldi-Fonte Vatican News
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Città del Vaticano , domenica, 27. ottobre, 2024 –Papa Francesco:invoca la pace in Ucraina, Palestina ed Israele : troppi bambini massacrati, troppi-“Illuminati dall’incontro con Gesù, possiamo chiederci: vedo il mio fratello mendicante lungo la strada? Riconosco che io stesso sono mendicante davanti al Signore? Cerco con fiducia la misericordia di Dio, che ha sempre pietà di me?” Sono le domande che Papa Francesco pone ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro per la recita della preghiera dell’ Angelus Domini.
Il Papa mettein luce tre aspetti del passo evangelico che racconta del cieco Bartimeo: il grido, la fede, il cammino. “Il grido di Bartimeo, che non è solo una richiesta di aiuto. È un’affermazione di sé. Il cieco sta dicendo: “Io esisto, guardatemi. Io non ci vedo, Gesù. Tu mi vedi?”. Sì, Gesù vede
l’uomo mendicante, e lo ascolta, con gli orecchi del corpo e con quelli del cuore. Ecco allora il secondo punto: la fede. «Va’, la tua fede ti ha salvato», dice Gesù. Bartimeo vede perché crede” e c’è il cammino: “Bartimeo, risanato, «seguiva Gesù lungo la strada».
Il Signore gli apre la via e rende sicuro il suo passo. L’uomo che chiede pietà riceve una grazia sovrabbondante: il cieco non trova solo la vista, ma la direzione della vita, alla sequela di Gesù”.
Quando ti avvicini ad un povero ti fai sentire, l’elemosina non è beneficienza, quello che riceve di più è quello che la da perché si fa guardare negli occhi spiega il Papa.
Dopo la preghiera mariana Francesco parla del Sinodo e chiede preghiera perché tutto vadaavanti per il bene della Chiesa, poi ricorda la commissione per i rapporto con L’ebraismo e ricorda la Nostra Aetate e incoraggia chi è impegnato per il dialogo e la pace, e prega per il congresso di Croce Rossa e Mezza Luna rossa,è triste vedere come nella guerra si distruggano gli ospedali e le scuole.
Poi il pensiero va in Chapas e al sacerdote assassinato, e alla popolazione delle Filippine colpite dal ciclone. Una saluto ai peruviani di Roma e a tanti altri gruppi.
Poi la preghiera perché si ponga fine all’escalation in Libano, Israele, Palestina e Ucraina e si metta al primo posto il rispetto della vita umana che è sacra, troppe vittime innocenti, -dice il Papa- vediamo ogni giorno immagini di bambini massacrati, troppi bambini.
Articolo di Angela Ambrogetti-Fonte Vatican News
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Ucraina: nuovi attacchi aerei di Kiev nella zona di Mosca, morta una donna– Dopo oltre un mese dall’avanzata delle forze Ucraine nella zona di Kursk proseguono gli scontri aerei fra Mosca e Kiev non più solo in territorio ucraino ma ora anche nei cieli russi.
Infatti ieri notte nuovi attacchi aerei delle forze ucraine sono stati registrati in Russia. La Difesa di Mosca riferisce di aver intercettato nella notte 144droni di Kiev, di cui 20 nella regione di Mosca, dove è rimasta uccisa una donna. Non confermata la notizia della morte di un bambino.
Voli sospesi e poi ripresi in mattinata in 4 aeroporti di Mosca, tra i quali quelli di Domodedovo e Sheremetyevo. Nel mirino, oltre a Mosca, le regioni di Briansk, Kursk, Tula, Belgorod, Kaluga, Voronej, Lipetsk e Orel.
Ucraina: abbattuti nella notte missili russi, prosegue l’avanzata nel Kursk– Proseguono i tentativi di ritorsione russi contro l’Ucraina dopo l’avanzata delle truppe di Kiev nella regione di Kursk che continua con il consolidamento della testa di ponte creata in territorio russo.
Intanto stanotte le forze del Cremilino hanno attaccato Kiev dapprima con una incursione di droni di progettazione iraniana, seguita da un attacco con missili da crociera Iskander-K.
Lo ha riferito l’amministrazione militare di Kiev, specificando che “tutti gli obiettivi sono stati distrutti dalla difesa aerea” ucraina. Missili e droni, secondo Kiev, sono stati abbattuti mentre si avvicinavano.
Colpito comunque stanotte dai russi un impianto di stoccaggio di petrolio a Ternopil, mentre nella regione russa del Kursk gli elicotteri di Mosca avrebbero distrutto con l’uso di missili alcuni mezzi corazzati ucraini, secondo quanto riferito dalle forze militari russe.
Ucraina, l’orrore assoluto colpisce Kiev: 4 bambini malati uccisi nel mostruoso bombardamento russo dell’ospedale pediatrico,41 i morti in tutto il Paese– Il male assoluto scatenato dal Cremlino sull’Ucraina ormai da 3 anni ha mietuto ieri il più orribile e spaventoso dei suoi tributi. Il mostruoso bombardamento russo sull’ospedale pediatrico di Kiev per i piccoli pazienti oncologici ha ucciso almeno 4 piccoli malati in cerca di cure, mentre si scava ancora a mani nude nelle nelle macerie dell’edificio.
Giornata di lutto in Ucraina all’indomani di una serie di attacchi missilistici russi che hanno provocato in varie regioni almeno 41 morti e 166 feriti, secondo un ultimo bilancio. Nella capitale Kiev è stato colpito anche l’ospedale pediatrico Ohmatdyt: qui almeno 4 bambini sarebbero rimasti uccisi. Il ministero della Difesa russo ha negato di aver preso di mira l’ospedale pediatrico, sostenendo che la struttura è stata colpita da “frammenti” di missili della contraerea locale.
Zelensky: le truppe di Putin tentano di avanzare, ma l’Ucraina è in piedi e pronta a reagire– Nonostante i continui tentativi delle truppe russe di ottenere uno sfondamento delle linee difensive dell’Ucraina nella zona di Karkiv e sui vari fronti caldi del Donbass e della zona meridionale, giungono oggi da Kiev dichiarazioni combattive da parte del Presidente Ucraino Zelensky, pronto a partire da Kiev per tornare nuovamente a visitare le truppe in prima linea.
“L’Ucraina si sta preparando per ulteriori attività nemiche al fronte e comprende chiaramente quali compiti Putin assegni al suo esercito e per quale scopo. Gli risponderemo di sicuro”. Queste infatti sono state le parole del presidente ucraino nel suo consueto discorso video notturno:
“Ho ricevuto i rapporti dal comandante in capo, dal capo di Stato maggiore e dal ministro della Difesa sulla situazione attuale al fronte. L’attenzione è rivolta a tutte le direzioni, in particolare Pokrovsk e Kurakhove,nel Donetsk e Kupiansk e Kharkiv”,ha detto Zelensky.
Kiev, i servizi segreti Ucraini rivendicano il nuovo attacco di stamane al Ponte di Crimea per bloccare i rifornimenti alle truppe russe– Dopo il grave attentato subito nell’ottobre scorso dalPonte di Crimeavoluto da Putin per celebrare l’annessione della penisola ucraina alla Federazione russa, stamane un nuovo pesante attacco alle strutture stradali e ferroviarie del ponte è stato portato a compimento con violente esplosioni che hanno provocato alcune vittime., rivendicate dopo poche ore da parte dei servizi segreti dell’Ucraina. Infatti servizi di Kiev daranno a breve “tutti i dettagli”sull’operazione contro il Ponte di Crimea. “Per ora osserviamo come uno dei simboli del regime di Putin ancora una volta non sia riuscito a sopportare il carico militare”, dice il il portavoce Sbu, Dekhtyarenko.
“L’attacco è stato condotto dal regime terroristico di Kiev. e decisioni sono prese da ucraini con la partecipazione diretta di servizi e politici Usa e Gb” che “gestiscono questa struttura terroristica di tipo statale”, ha detto la vice degli Esteri russi Zakharova.
Ucraina, fonti di Kiev annunciano un nuovo attacco al Ponte di Crimeacon forti esplosioni che hanno provocato almeno 2 morti– Media ucraini e russi parlano di esplosioni avvenute sul Ponte di Crimea,con un bilancio di almeno due morti. Precedentemente le autorità russe avevano avevano riferito di una “emergenza” sulla struttura,che ha imposto la chiusura del traffico sul ponte. Secondo l’agenzia Rbc Ukraine e il canale filorusso Grey Zone, le deflagrazioni sarebbero avvenute alle 3:04 e alle 3:20 ora locale. Due persone a bordo di un’auto sarebbero morte per il crollo di una campata della struttura.
Ucraina: abbattuti nella notte missili russi, prosegue l’avanzata nel Kursk– Proseguono i tentativi di ritorsione russi contro l’Ucraina dopo l’avanzata delle truppe di Kiev nella regione di Kursk che continua con il consolidamento della testa di ponte creata in territorio russo.
Intanto stanotte le forze del Cremilino hanno attaccato Kiev dapprima con una incursione di droni di progettazione iraniana, seguita da un attacco con missili da crociera Iskander-K.
Lo ha riferito l’amministrazione militare di Kiev, specificando che “tutti gli obiettivi sono stati distrutti dalla difesa aerea” ucraina. Missili e droni, secondo Kiev, sono stati abbattuti mentre si avvicinavano.
Colpito comunque stanotte dai russi un impianto di stoccaggio di petrolio a Ternopil, mentre nella regione russa del Kursk gli elicotteri di Mosca avrebbero distrutto con l’uso di missili alcuni mezzi corazzati ucraini, secondo quanto riferito dalle forze militari russe.
Ucraina, l’orrore assoluto colpisce Kiev: 4 bambini malati uccisi nel mostruoso bombardamento russo dell’ospedale pediatrico,41 i morti in tutto il Paese– Il male assoluto scatenato dal Cremlino sull’Ucraina ormai da 3 anni ha mietuto ieri il più orribile e spaventoso dei suoi tributi. Il mostruoso bombardamento russo sull’ospedale pediatrico di Kiev per i piccoli pazienti oncologici ha ucciso almeno 4 piccoli malati in cerca di cure, mentre si scava ancora a mani nude nelle nelle macerie dell’edificio.
Giornata di lutto in Ucraina all’indomani di una serie di attacchi missilistici russi che hanno provocato in varie regioni almeno 41 morti e 166 feriti, secondo un ultimo bilancio. Nella capitale Kiev è stato colpito anche l’ospedale pediatrico Ohmatdyt: qui almeno 4 bambini sarebbero rimasti uccisi. Il ministero della Difesa russo ha negato di aver preso di mira l’ospedale pediatrico, sostenendo che la struttura è stata colpita da “frammenti” di missili della contraerea locale.
Zelensky: le truppe di Putin tentano di avanzare, ma l’Ucraina è in piedi e pronta a reagire– Nonostante i continui tentativi delle truppe russe di ottenere uno sfondamento delle linee difensive dell’Ucraina nella zona di Karkiv e sui vari fronti caldi del Donbass e della zona meridionale, giungono oggi da Kiev dichiarazioni combattive da parte del Presidente Ucraino Zelensky, pronto a partire da Kiev per tornare nuovamente a visitare le truppe in prima linea.
“L’Ucraina si sta preparando per ulteriori attività nemiche al fronte e comprende chiaramente quali compiti Putin assegni al suo esercito e per quale scopo. Gli risponderemo di sicuro”. Queste infatti sono state le parole del presidente ucraino nel suo consueto discorso video notturno:
“Ho ricevuto i rapporti dal comandante in capo, dal capo di Stato maggiore e dal ministro della Difesa sulla situazione attuale al fronte. L’attenzione è rivolta a tutte le direzioni, in particolare Pokrovsk e Kurakhove,nel Donetsk e Kupiansk e Kharkiv”,ha detto Zelensky.
Kiev, i servizi segreti Ucraini rivendicano il nuovo attacco di stamane al Ponte di Crimea per bloccare i rifornimenti alle truppe russe– Dopo il grave attentato subito nell’ottobre scorso dalPonte di Crimeavoluto da Putin per celebrare l’annessione della penisola ucraina alla Federazione russa, stamane un nuovo pesante attacco alle strutture stradali e ferroviarie del ponte è stato portato a compimento con violente esplosioni che hanno provocato alcune vittime., rivendicate dopo poche ore da parte dei servizi segreti dell’Ucraina. Infatti servizi di Kiev daranno a breve “tutti i dettagli”sull’operazione contro il Ponte di Crimea. “Per ora osserviamo come uno dei simboli del regime di Putin ancora una volta non sia riuscito a sopportare il carico militare”, dice il il portavoce Sbu, Dekhtyarenko.
“L’attacco è stato condotto dal regime terroristico di Kiev. e decisioni sono prese da ucraini con la partecipazione diretta di servizi e politici Usa e Gb” che “gestiscono questa struttura terroristica di tipo statale”, ha detto la vice degli Esteri russi Zakharova.
Ucraina, fonti di Kiev annunciano un nuovo attacco al Ponte di Crimeacon forti esplosioni che hanno provocato almeno 2 morti– Media ucraini e russi parlano di esplosioni avvenute sul Ponte di Crimea,con un bilancio di almeno due morti. Precedentemente le autorità russe avevano avevano riferito di una “emergenza” sulla struttura,che ha imposto la chiusura del traffico sul ponte. Secondo l’agenzia Rbc Ukraine e il canale filorusso Grey Zone, le deflagrazioni sarebbero avvenute alle 3:04 e alle 3:20 ora locale. Due persone a bordo di un’auto sarebbero morte per il crollo di una campata della struttura.